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Villaggio-pilota del Parco, immerso nella Natura della
Camosciara, prima Riserva Naturale d'Italia (1913), Sede del
Centro Lupo, del Centro Lince e del nuovo Centro
Biodiversità (2005) |
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CENTRO STUDI
ECOLOGICI APPENNINICI
Via Duca
degli Abruzzi, 30
67030 -
Civitella Alfedena (L'Aquila)
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CENTRO
BIODIVERSITA'
Civitella Alfedena (L'Aquila)
Tutta la Storia Naturale
dell’Appennino, a partire da quell’epicentro di antiche
memorie, moderne ricerche scientifiche ed efficaci azioni di
salvaguardia che è stato, per oltre un quarto di secolo, il
Centro Studi del Parco Nazionale d’Abruzzo, viene oggi
ereditata e raccolta, grazie ad una interessante operazione
di stretta cooperazione tra Istituzioni e Studiosi, dal
nuovo Centro Biodiversità di Civitella Alfedena. |
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Ideazione di Franco Tassi, Illustrazioni di
Deirdre Hyde, Foto Archivio Centro Parchi, Roma febbraio 2005 ©
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Park's
Pilot-village, plunged into the Wilderness of La
Camosciara, first Nature Reserve in Italy (1913), home
of the Wolf Centre, of the Lynx Centre and of the new
Biodiversity Centre (2005).
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Istituito nell’anno 2005, in occasione del rilancio
del Comune–pilota del Parco come “Patria della biodiversità e
dell’ecologia di frontiera”, il Centro Biodiversità intende
aggiornare, completare e divulgare tutte le più interessanti
indagini naturalistiche, scientifiche ed olistiche sulla realtà del
Parco stesso. Con particolare riferimento a quelle intraprese, nel
periodo 1965- 2005, dal gruppo di studiosi e ricercatori che si sono
dedicati all’ecologia applicata per la scoperta e la conoscenza (mai
disgiunte da una rigorosa tutela), della fauna, della flora, delle
biocenosi e degli ecosistemi dell’Appennino, soprattuto
centromeridionale, e degli ambienti mediterranei e submediterranei
adiacenti.
Il Centro Biodiversità è quindi Sede anche del Centro
Studi Ecologici Appenninici e dei vari nuclei operativi ad esso
collegati, tra cui spiccano il Gruppo Lupo, il Gruppo Camoscio, il
Gruppo Orso e il Gruppo Lince.
L’emblema prescelto per il Centro raffigura una rara
specie di Coleottero Buprestide legata al Pino nero di Villetta
Barrea,
Buprestis octoguttata,
rinvenuta per la prima volta nell’Appennino Centrale e simbolo
ideale della straordinaria vita naturale da salvare a beneficio
delle generazioni future.
Una evidente dimostrazione dell’orientamento e della
sensibilità di questa Comunità locale profondamente legata alla
propria montagna sta inoltre nel fatto di aver consentito, sostenuto
e promosso non solo il Centro Lupo, ma anche il Centro Lince, con le
relative Aree faunistiche, veri elementi strategici fondamentali per
la difesa dei grandi predatori dell’Appennino.
Ecco perché da qualche tempo il Comune occupa un
posto privilegiato nelle iniziative di cooperazione nazionale ed
internazionale con visite, gemellaggi, alleanze e sinergie, che
affluiscono da varie parti d’Italia e dall’estero.
Il Centro Biodiversità rappresenta infine la prova
tangibile dell’impegno di questo piccolo Comune abruzzese, non da
oggi all’avanguardia nella Conservazione della Natura strettamente
collegata all’Ecosviluppo, all’Ecoturismo e alla rinascita della
Comunità locale: perché si tratta del primo Comune d’Europa che,
senza alcun sostegno da parte dello Stato o della Regione, abbia
adottato un’iniziativa esemplare, concreta e qualificata a favore
della Biodiversità.
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Articolo
uscito su Sonntag Aktuell uno dei più diffusi giornali tedeschi,
circa un milione di copie e vari milioni di lettori: una
promozione ottima per Civitella Alfedena ed un Parco che sta
lentamente dissolvendosi nel nulla... |
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