LETTERA CIRCOLARE – DICEMBRE 2002                                                   Roma, dicembre 2002 

 

A tutte le Persone interessate

            LORO SEDI

 

Cari Amici e Corrispondenti,

 

 L’autunno è purtroppo iniziato con nuovi, terribili attacchi alla Natura, al Verde, agli Animali, e ai Parchi del nostro tormentato quanto incosciente Paese. Pur non dilungandomi troppo, anche perché per ogni più dettagliata notizia possono essere consultati gli attivisti segnati in calce, vorrei come di consueto fare il punto periodico sulla situazione.

 

1)      Quel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che era il vanto del nostro Paese e che compiva nel 2002 ben ottanta anni di vita, giace ormai paralizzato da complotti speculativi e contese politiche, nella massima inerzia operativa e nella più totale confusione. I Centri Visita vengono chiusi, il Personale mortificato o licenziato, esplodono di nuovo l’abusivismo edilizio, il taglio forestale e il bracconaggio. Tutti crimini di solito coperti dal più assoluto silenzio, salvo il recente massacro di una povera orsa, che ha fatto tornare alla ribalta il gravissimo problema. Ma in realtà gli orsi, i cervi e gli altri animali sterminati sono molti di più: un bellissimo cervo maschio è stato impiombato, scuoiato e decapitato tranquillamente  alla Camosciara, senza che nessuno intervenisse!

2)      Non si pagano gli indennizzi dei danni della fauna protetta, né si provvede alle campagne alimentari per nutrirla e trattenerla nel Parco; è stato soppresso il programma “Sul Fronte della Natura” che aveva attratto nel Parco migliaia di giovani volontari, principale forza sana per la difesa e il rilancio del Parco.

3)      La Sede di Roma è stata annientata (e così pure il Centro Insetti di San Sebastiano di Bisegna, ed altri Centri da me creati), le attività di promozione, ricerca e relazioni internazionali sono sospese, il flusso ecoturistico langue, l’economia della Comunità locale sta precipitando a picco, e l’immagine del Parco crolla vertiginosamente.

4)      Il provvedimento d’urgenza in data 24 luglio 2002 del Giudice del Lavoro del Tribunale di Roma, che mi reintegrava nelle mansioni dirigenziali, non ha avuto alcun seguito per l’evidente ostruzionismo e il manifesto rifiuto di riparare ai disastrosi errori, ripristinando la legalità all’interno del Parco. Un altro provvedimento del 5 novembre dello stesso Giudice ha sancito la definitiva reintegrazione della Vice Direttrice del Parco, anche lei ingiustamente allontanata la scorsa estate. Tutte le false accuse contro di noi stanno crollando, mettendo a nudo poco a  poco le vergognose colpe e gli inconfessabili appetiti di molti altri soggetti.

5)      I giovani formati con anni di lavoro alla comunicazione e alla educazione ambientale, autentica risorsa e premessa per il futuro della Comunità locale, subiscono una progressiva emarginazione

ed una sostanziale demotivazione, rischiando ogni giorno l’allontanamento dal Parco: il loro destino futuro sembra ormai segnato, dietro un balletto irresponsabile di promesse non mantenute, di continue dilazioni e scuse, di profonda incapacità sostanziale dei responsabili.Non sarà dunque per mero caso che la percentuale delle malattie, dalla semplice depressione a tutte le altre gravi patologie connesse al crollo dell’equilibrio psicofisico e del sistema immunitario, risulta enormemente aumentata negli ultimi mesi; così come è letteralmente esploso il contenzioso tra Personale, Sindacati ed Ente Parco, con la instaurazione d’un clima di sospetto, delazione e paura, incredibilmente lontano da quello che caratterizzava la vita del Parco negli anni passati, e che tanta ammirazione e rispetto suscitava in Italia e all’estero.

6)      Notizie non meno spaventose provengono da altre parti d’Italia, malgrado le censure  e il silenzio impediscano ogni libera e rapida circolazione di notizie: a segnalarlo sono gli “Amici del Lupo” francesi, secondo i quali una dozzina di lupi sarebbero stati sterminati al Pollino, proprio mentre il Parco avrebbe raggiunto l’incredibile spesa di 3 o 4 miliardi di lire per la ricerca sul lupo, evidentemente assai poco utile alla conservazione di questo animale splendido e perseguitato.

7)      Ma ciò che più sconcerta è che sul futuro dei Parchi in Italia tutti discettano, ma ben pochi hanno le idee chiare, e nessuno agisce decisamente  nel modo più opportuno. In un altro Paese, l’Ottantesimo Anniversario dei due Parchi pionieri, Abruzzo e Gran Paradiso, avrebbe offerto l’occasione per cerimonie internazionali ad altissimo livello. Qui si preferisce continuare il programma di smantellamento (vale a dire banalizzazione, municipalizzazione,  mercificazione, politicizzazione e burocratizzazione) già intrapreso, mirando non ai risultati sostanziali ma a semplici esibizioni virtuali, che stanno inesorabilmente trascinando a fondo la realtà e la cultura della Natura Protetta (con fatti, non a parole).

 

      Cambieranno le cose in un prossimo futuro? Chi vivrà, vedrà…

 

 

 

         Note

 

Eventuali messaggi a me rivolti possono pervenire (preferibilmente via telefax) ai miei familiari, con il vostro recapito, al numero di Roma (06/5053619). Poiché sono spesso fuori per ragioni di salute, personali e professionali, provvederanno gli stessi familiari a farmeli pervenire o ad informarmi.

Per altre notizie aggiornate consultare alcuni attivisti più documentati, che sono  COVOPRIECA (www.covoprieca.com),  CENTRO STUDI TEGEA (inf@centrostuditegea.it) e COORDINAMENTO EUROPEO (defenseparcabruzzo@wanadoo.fr).

 

 

Allegato:

 

Si acclude per più completa informazione, l’ultima sintetica replica alla valanga di calunnie, comparsa sul settimanale DIARIO n° 45, del 15-21 novembre 2002.

 

Per informazioni