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Finalmente la
montagna, svegliandosi un
po' intorpidita, partorì il topolino... Ma allora l'opposizione esiste
ancora?
Meglio tardi che mai, e meglio
questo che nulla!
Però, sancire come regolare la
nomina del generale Bellassai, Sindaco di Sabaudia, a Presidente del
tuttora
inesistente Ente Parco del
Circeo, questa sì che è una trovata "bellassai".
Speriamo che qualcuno poi si
accorga che il Parco d'Abruzzo continua a non essere nominato, e
tuttavia perchè mai si dovrebbe parlare di "censura" e "regime"? In
fondo quel Parco non esiste proprio!
Comunque, dopo oltre 3 anni di
assalto ai Parchi una flebile voce si è levata: per udire i gemiti dei
Verdi si
dovrà attendere un decennio, e
per quello delle cosiddette Associazioni ambientaliste il nuovo
secolo?
Chi vivrà, vedrà.
Un cordiale saluto a tutti,
COMITATO
PARCHI
PARCHI
NAZIONALI PARALIZZATI DAL MINISTERO
I Parlamentari Calzolaio,
Bandoli, Vigni, Raffaella, Mariani, Piglionica, Innocenti, Ruzzanti e
Mussi hanno interrogato il Ministro dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio per sapere come mai, in quattro anni, il
Ministero in questione ha commissariato e paralizzato la vita ordinaria
di almeno la metà dei Parchi Nazionali, ha azzerato i fondi per le spese
di investimento nei Parchi, ha riconsegnato alla gestione delle
Capitanerie molte Riserve Marine Nazionali. Gli interroganti hanno
chiesto quali iniziative di leale collaborazione siano state attivate
con le Regioni interessate in merito ai Decreti di nomina commissariale,
nel rispetto della Sentenza della Corte Costituzionale del 19 dicembre
2003 e degli indirizzi parlamentari del 28 aprile 2004, fornendo precise
informazioni su quante ore Commissari e Sub-Commissari abbiano finora
trascorso nei singoli Parchi, su come intenda garantire che il
Commissario di un Ente Parco Nazionale si trattenga vari giorni alla
settimana nel territorio che amministra, su quanti stipendi o indennità
riceva il Direttore del Servizio Conservazione della Natura da
istituzioni pubbliche, premesso che:
in Italia esistono 23 Parchi Nazionali: i 21 costituiti interessano 462
Comuni e 18 regioni ed occupavano complessivamente nel 2003 solo 490
unità di personale;
la situazione della gestione, secondo gli interroganti, provocata dal
Ministro interrogato, in evidente contrasto con la legge, è la seguente:
2 non sono stati ancora attivati, 8 sono senza Presidente, 6 non hanno
Consiglio Direttivo, solo 3 hanno un Direttore regolarmente incaricato;
10 dei 21 Enti Parco Nazionali costituiti sono stati commissariati tra
il 2001 e il 2004;
l'Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è stato
commissariato nell'agosto 2001 e nel febbraio 2003; in entrambi i casi
il Tribunale Amministrativo Regionale ha sospeso il commissariamento,
reintegrando il Presidente (una decisione confermata con Sentenza del
Consiglio di Stato nel luglio 2003);
l'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano è stato commissariato
nell'agosto 2002; la Regione Toscana ha sollevato conflitto di
attribuzione e la Corte Costituzionale ha accolto il ricorso, provocando
la decadenza del Commissario;
l'Ente Parco Nazionale della Maiella è stato commissariato per un anno;
l'Ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi è stato commissariato
per sei mesi, poi il Commissario è stato nominato Presidente;
l'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso è stato commissariato per nove
mesi, poi il Commissario è stato nominato Presidente;
6 Enti Parco Nazionali sono ancora commissariati: Arcipelago Toscano
(una Regione, 2 Province, 7 Isole, 11 Comuni, 1 Comunità Montana, Sede a
Portoferraio), Appennino Tosco-Emiliano (2 Regioni, 4 Province, 14
Comuni, 4 Comunità Montane, sede a Busana), Circeo (una Regione, una
Provincia, 4 Comuni, Sede a Sabaudia), Foreste Casentinesi (2 Regioni, 3
Province, 12 Comuni, 5 Comunità Montane, Sede a Pratovecchio), Monti
Sibillini (2 Regioni, 3 Province, 18 Comuni, 5 Comunità Montane, Sede a
Visso), Aspromonte (una Regione, una Provincia, 37 Comuni, Sede a
Gambarie di Santo Stefano);
in 4 casi (Appennino tosco-emiliano dal dicembre 2002 all'ottobre 2003,
poi dal marzo 2004, Foreste casentinesi dal marzo 2004, Monti sibillini
dal giugno 2004, Aspromonte dal dicembre 2004) il Commissario è il
dottor Cosentino, Direttore del Servizio Conservazione della Natura del
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio; in 1 caso
(Arcipelago Toscano dal settembre 2002 al febbraio 2004, poi dall'aprile
2004) il Commissario è il dottor Barbetti, ovvero il Presidente decaduto
in seguito alla Sentenza della Corte Costituzionale; in 1 caso (secondo
gli interroganti l'unico «regolare» in termini di legge, l'unico gestito
con il Corpo Forestale dello Stato, Circeo dal giugno 2002) il generale
Bellassai;
ad avviso degli interroganti, i Decreti di nomina dei Commissari
Straordinari non hanno nessuna giustificazione legale, nessuna
motivazione di emergenza o di urgenza; i bilanci degli Enti
commissariati sono formalmente in ordine; le procedure ordinarie
previste dalla legge rispettate; la motivazione addotta è la mancata
intesa con le Regioni interessate e in 3 casi si tratta della Regione
nella quale il Ministro interrogato si è presentato candidato Presidente
nel 2000, risultando non vincitore, apparendo così evidente - sempre
secondo gli interroganti - una volontà autoritaria, centralistica e
ritorsiva;
i Decreti di nomina e proroga dei Commissari di Parco prevedono
un'indennità per il Commissario analoga a quella di un Presidente di
Parco Nazionale e anche un'indennità per un Sub-Commissario analoga a
quella di un Vice-Presidente;
sui Decreti di nomina dei Commissari di Parco non vi è parere delle
Commissioni Parlamentari, obbligatorio nel procedimento di nomina dei
Presidenti di Parco;
la Sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del 19 dicembre 2003 ha
rilevato l'illegittimità della condotta complessiva del Ministro
interrogato nell'insufficienza delle iniziative volte a raggiungere
l'intesa con le Regioni interessate per l'individuazione del Presidente
dell'Ente Parco, secondo quanto previsto dall'articolo 9 della legge n.
394 del 1991;
la Commissione VIII della Camera dei deputati, il 28 aprile 2004, ha
approvato, ai sensi dell'articolo 108, comma 3, del Regolamento, un
documento finale a seguito dell'esame della Sentenza della Corte
Costituzionale, nel quale si suggeriscono i criteri e le modalità di
comportamento imperniati sul principio di leale collaborazione che
avrebbero dovuti essere adottati dal Ministro interrogato (proposta alla
Conferenza unificata, clausola di salvaguardia in un Collegio arbitrale,
fissazione di un termine breve e non reiterabile nella nomina di
eventuali Commissari);
il Ministro interrogato non ha promosso iniziative di collaborazione con
le Regioni interessate, ha firmato finora almeno 28 Decreti predisposti
dal Direttore del Servizio Conservazione della Natura, che contenevano
la nomina o la proroga dello stesso Direttore del Servizio Conservazione
della Natura, ha reiterato molti dei Decreti ogni 60 giorni;
il Commissario nominato dal Ministro interrogato negli Enti Parco
Nazionali non svolge le funzioni previste dalla legge per il Presidente,
non è presente nella Sede o nei Comuni del Parco, li «visita» molto
raramente, in qualche caso una volta in 10 mesi, non incontra Sindaci e
Comunità, non interloquisce con le Regioni interessate, non favorisce il
pieno inserimento del Parco nelle attività di pianificazione e gestione
dei territorio, provoca la paralisi e lo snaturamento dei Parchi
Nazionali, Enti emersi negli Anni Novanta come occasione e
sperimentazione di sviluppo sostenibile;
nei Decreti di nomina e proroga dei Commissari di Parco sono spesso
nominati anche Sub-Commissari: in genere, dipendenti del Servizio
Conservazione della Natura, che frequentano il Parco raramente, più o
meno quanto il Commissario e spesso nelle stesse rare occasioni;
nei Parchi dove sono stati nominati, con i fondi del singolo Parco
destinati ad un Presidente e ad un Vice-Presidente, vengono pagati un
Commissario e un Sub-Commissario che non sono presenti e per un'attività
che non viene svolta;e quindi tali fondi vengono distolti dal territorio
al quale erano destinati, con un ulteriore aggravio di personale e di
spese per la consegna e il ricevimento di atti e materiali;
per i 21 Enti Parco Nazionali costituiti, il contributo ministeriale
complessivo per la gestione ordinaria è via via diminuito da
43.406.211,59 Euro del 2002 a 41.314.743,50 del 2003, a 39.659.211,45
del 2004, con un taglio di quasi 4 milioni di Euro (il 10 per cento in
meno) in soli due anni.
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