Questo straordinario uccello,
appartenente ad una specie dalle abitudini
singolari e poco note, venne per la
prima volta segnalato dal naturalista
Corrado Gesner nel 1565 con il nome di Corvo
sylvatico: viveva allora tra Baviera,
Salisburghese, Laghi Prealpini italiani ed
Istria, ma venne poi barbaramente
sterminato.
Anche l’ultima colonia asiatica,
lungamente studiata nella Turchia orientale,
risulta scomparsa ormai da vari anni, mentre
sopravvive e si riproduce con successo la
colonia di Souss-Massa, in Marocco,
efficacemente protetta dall’omonimo Parco
Nazionale sulle sponde dell’Oceano
Atlantico.
Non si può escludere che qualche piccolo
nucleo superstite sopravviva ancora nelle
zone del Sahel, della Penisola Etiopica e
della Penisola Arabica: tuttavia questi
nuclei avranno ben scarsa possibilità di
sopravvivenza futura, se non si riuscirà a
ricostituirne consistenti colonie,
stabilmente protette.
Trattandosi di un uccello che può essere
allevato e riprodotto facilmente in
cattività, i naturalisti stanno studiando la
possibilità di ricostituirne nuclei vitali
in Dalmazia, lungo le coste dell’Italia
peninsulare e negli Emirati Arabi.