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...tra
montagne e foreste...
LA
LINCE ( Lynx
lynx) |


La lince
affrescata nel palazzo Cesi di Acquasparta |
I l
più grande e misterioso Felino europeo, localmente
ben noto come “gattopardo” o “lupo cerviero”, è
stato per lungo tempo considerato estinto nel
territorio nazionale (o addirittura mai esistito, in
epoca storica, nell’Italia peninsulare) da parte del
mondo accademico.
In realtà, non solo la Lince risulta oggi
sicuramente presente in varie parti delle Alpi e
dell’Appennino e sta gradualmente consolidando la
propria diffusione: ma emergono prove attendibili,
numerose e concordanti sulla sua esistenza passata
in entrambe queste catene montuose.
L’ipotesi, straordinariamente suggestiva, che
piccoli nuclei residui di questo Felino abbiano
potuto quindi sopravvivere a due
passi dall’Italia del “miracolo”, restando
totalmente ignorati e invisibili fino ai giorni
nostri - ipotesi sulla quale il Gruppo
Criptozoologia Italia lavora da tempo - resta
tuttora plausibile, e non può certo essere
superficialmente scartata a priori. |

L’immagine della lince da un’opera dello
Stelluti
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Il Felipardus (Gattopardo) ucciso presso Opi
nel 1735
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Lince scolpita in osso da un corredo funebre
romano di Amplero
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...nei fiumi e nei
laghi... |
LA
LONTRA (
Lutra lutra) |
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D iffusa
in passato in tutte le zone umide d’Italia,
dai corsi d’acqua di media montagna ai
laghi, alle paludi e agli stagni costieri,
ma soprattutto abbondante sugli estuari e
nelle foci dei fiumi, la Lontra è sempre
stata perseguitata dall’uomo, fino ad essere
ridotta ormai nel nostro Paese ad appena un
centinaio di esemplari.
Le sue abitudini schive ed elusive, unite
alla particolare inaccessibilità di certi
ambienti, fanno sì che piccoli nuclei di
Lontra abbiano potuto sopravvivere,
all’insaputa di tutti, anche in zone dove
ufficialmente la sua presenza non viene
ammessa dagli studiosi: anche perché, quando
restano pochi e rari individui di questa
specie, cessa l’abitudine di “marcare” il
territorio per difenderlo da possibili
competitori, e viene meno così ogni
possibilità di accertarne con sicurezza
l’esistenza. |
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...sulle coste e
nel mare... |
LA
FOCA MONACA (
Monachus monachus) |
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Animale leggendario un tempo diffuso
nell’intero Mediterraneo, la Foca monaca,
che ha certamente dato origine al mito delle
Sirene, ha ormai lasciato su coste ed isole
italiane soltanto un lontano ricordo della
sua antica presenza, testimoniata anche dai
numerosi toponimi come “grotta del bue
marino” e simili.
Tuttavia sulle coste ed isole più
solitarie, tanto intorno a Sardegna e
Sicilia che nel Mar Jonio, e qualche rara
volta anche in altre parti del Tirreno o
dell’Adriatico, si registrano di tanto in
tanto avvistamenti e segnalazioni che fanno
pensare alla effettiva sopravvivenza di
piccoli nuclei superstiti.
La precisa consistenza di queste
popolazioni sopravvissute non è facile da
accertare, dato che per sfuggire alla
persecuzione questo Pinnipede ha adottato
speciali strategie di comportamento -
evitando ad esempio le spiagge e le grandi
grotte marine, per rifugiarsi piuttosto
nelle cavità litorali con accesso
sottomarino - che la rendono praticamente
del tutto invisibile all’uomo. |
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