
LA SFIDA DI PROTEGGERE LA
DIVERSITA’ BIOLOGICA, OGGI |
Il Progetto Biodiversità ® ©, ideato da Franco Tassi nel 1993 e poi lanciato con una serie di programmi ed
iniziative dal 1994 in poi, si prefigge anzitutto la finalità di promuovere ed approfondire le
indagini e le conoscenze sulla ricchezza, sulla varietà e sullo stato della flora e della fauna, con l’intento di contribuire ad assicurarne la
conservazione. Nella prima fase, dal
1994 al 2001, il Progetto si è svolto soprattutto nell’ambito del Centro Studi Ecologici Appenninici del Parco Nazionale d’Abruzzo (ora Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), considerando anche il sistema delle Aree Protette dell’Appennino Centrale e, in una prospettiva più ampia, il resto dell’Italia, con particolare riferimento ai
Parchi Nazionali e alle Riserve Analoghe; senza
trascurare le opportune integrazioni e comparazioni a livello internazionale. Grazie a questo Progetto d’avanguardia, nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo e della sua Zona di Protezione Esterna (Pre-Parco) sono state finora censite oltre 8.000 specie
viventi (animali e vegetali). Nella seconda fase, dal
2002 in poi, il Progetto continua e si estende a cura del
Comitato Parchi -
Centro Studi; e pur tendendo a
completare la precedente indagine, intensifica
ulteriormente la propria attività a livello nazionale ed internazionale. |
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Questo gioiello della natura, considerato il Coleottero
più raro d'Europa, costituisce un vero e proprio
"fossile vivente" legato ad alcune delle più antiche
foreste originarie di pini e di altre conifere delle
montagne del vecchio continente. Forme piuttosto simili
vivono in Asia (niponica Hoscheck) e, con assai
maggior diffusione, in America settentrionale (aurulenta
Linnaeus). Per la bellezza e la longevità - sembra
che la larva possa vivere talvolta anche per decenni (in
un caso documentato addirittura 51 anni) è stato scelto
ad emblema del Progetto Biodiversità, anche in relazione
al ruolo importantissimo che l'Ordine dei Coleotteri
gioca nella ricchezza e varietà della vita sulla Terra.
Le sue caratteristiche biologiche, etologiche ed
ecologiche - si tratta di un tipico insetto
saproxilofago, fortemente localizzato in ambienti
particolarmente integri e già estinto nel resto
d'Europa, dai costumi allo stadio adulto spiccatamente "acrodendrici"
(vale a dire vivente di preferenza all'apice dei vecchi
alberi e quindi praticamente invisibile e
irraggiungibile) - lo rendono particolarmente prezioso e
affascinante. Per l'Italia risulta finora noto soltanto
del Massiccio del Pollino, tra Basilicata e Calabria, ma
potrebbe in realtà avere una diffusione più vasta.
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Una
delle prime iniziative importanti è quello, riguardante le
Piccole Faune multimediali.
Il CD-ROM dedicato ai Coleotteri Buprestidi d’Italia inaugura la serie multimediale delle
Piccole Faune che, grazie ai moderni strumenti ormai ben
noti e largamente praticati da giovani e giovanissimi, intendono
contribuire alla diffusione della autentica cultura
naturalistica, troppo spesso trascurata in Italia. Armonizzare
uno studio rigorosamente scientifico con una divulgazione
naturalistica stimolante ed aggiornata - linguaggio
comprensibile, idee interessanti ed immagini attraenti -
costituisce l'obiettivo principale delle Piccole Faune in
CD-ROM, oltretutto praticamente accessibili ad un pubblico non
ristretto né troppo specializzato. Per far scoprire e conoscere
a fondo forme viventi ignorate, dimenticate, oppure "nascoste",
perché considerate piccole o inutili: ma invece fondamentali
nell'equilibrio dinamico degli ecosistemi. E dunque da amare,
rispettare e conservare, con tutti i loro preziosi ambienti, per
l'avvenire stesso della specie denominata Homo sapiens.
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Specie Censite nell'area Parco Nazionale
d'Abruzzo, Lazio e Molise
Mondo ANIMALE
VERTEBRATI
MAMMIFERI specie 66
UCCELLI specie 230
RETTILI specie 16
ANFIBI specie 12
PESCI specie 24
TOTALE SPECIE 348
INVERTEBRATI
MOLLUSCHI specie 103
ANELLIDI (Irudinei) specie 5
ARTROPODI:
Scorpioni specie 1
Opilionidi specie 1
- Pseudoscorpionidi specie 10
- Aracneidi specie 128
- Acari specie 1
- Crostacei specie 2
- Chilopodi specie 20
- Insetti:
Diplura
specie 3
Ephemeroptera
specie 25
Odonata
specie 37
Plecoptera
specie 37
Orthopteroidea
specie 79
Homoptera Auchenorrhyncha
specie 85
Homoptera Sternorrhyncha
specie 195
Heteroptera
specie 527
Neuropterida
specie 48
Trichoptera
specie 47
Lepidoptera Rhopalocera
specie 148
Lepidoptera Heterocera
specie 471
Diptera Brachycera
specie 117
Diptera Nematocera
specie 102
Coleoptera Adephaga
specie 306
Coleoptera Polyphaga Palpicornia
specie 46
Coleoptera Polyphaga Staphylinoidea
specie 442
Coleoptera Polyphaga Malacodermata
specie 66
Coleoptera Polyphaga Sternoxia
specie 86
Coleoptera Polyphaga Fossipedes
specie 3
Coleoptera Polyphaga Macrodactylia
specie 7
Coleoptera Polyphaga Brachymera
specie 16
Coleoptera Polyphaga Clavicornia
specie 193
Coleoptera Polyphaga Teredilia
specie 13
Coleoptera Polyphaga Heteromera
specie 92
Coleoptera Polyphaga Lamellicornia
specie 102
Coleoptera Polyphaga Phytophaga
specie 285
Coleoptera Polyphaga Rhyncophora
specie 725
Hymenoptera Symphita
specie 85
Hymenoptera Apocrita
specie 377
TOTALE SPECIE 5.036
TOTALE MONDO ANIMALE SPECIE 5.384
Mondo
VEGETALE
PIANTE
SUPERIORI specie 2.001
FUNGHI
specie 342
MICROFUNGHI specie 57
ALGHE
specie 80
LICHENI
specie 151
EPATICHE
specie 36
MUSCHI
specie 174
TOTALE MONDO VEGETALE SPECIE 2.841
TOTALE MONDO VIVENTE
SPECIE
8.225
Aggiornato al 31.XII.2001
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La
Biodiversità planetaria espressa dallo "speciscapo":
una speciale Tavola in cui le dimensioni di ogni
organismo simboleggiano la quantità di specie
compresa nel suo gruppo: Cervo volante, Faggio,
Acaro, Fungo, Conchiglia, Lombrico, Orso bruno,
Aquila reale e così via. da Franco Tassi, Le
Meraviglie volanti, rivista "D'Abruzzo", Anno IX, n.
36, Inverno 1996, Ortona (Chieti).
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Lo Scarabeo Violetto
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Lo splendido Scarabeo violetto (Potosia
(Eupotosia) mirifica) |
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Nell’ambito del “Progetto Biodiversità”, il
Direttore Soprintendente del Parco Nazionale
d’Abruzzo Franco TASSI aveva da tempo promosso,
attraverso il Centro Studi Ecologici Appenninici da
lui fondato nell’anno 1972, ricerche naturalistiche
sull’entomofauna delle ultime selve originarie
italiane, dalle quali già in passato erano scaturiti
risultati importanti, come il rinvenimento nella
Maremma Toscana di un Coleottero Lamellicorne
ritenuto estinto, il rarissimo Scarabeo violetto.
Queste ricerche hanno avuto intenso sviluppo per
oltre trent’anni, ampliandosi fino ad includere
aspetti non solo biogeografici, ecologici,
sistematici ed etologici, ma anche genetici e
protezionistici, a livello sia italiano che europeo
e mediterraneo. Alcuni primi lavori di grande
interesse risultano già in corso di pubblicazione su
prestigiose riviste italiane e straniere: di ciò
verrà data notizia prossimamente. |
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Il centro
studi è morto? Viva il centro studi !
Con una
improvvisa decisione, di cui non si conoscono le
ragioni, l’Ente Autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo ha
deciso, al principio del corrente anno (nota n. 2025 del
20 marzo 2003), la soppressione di fatto del Centro
Studi Ecologici Appenninici, la branca scientifica del
Parco che per oltre trent’anni si era illustrata nel
promuovere, stimolare, coordinare e persino svolgere
direttamente la ricerca in quel territorio e nei suoi
dintorni, nell’Appennino Centrale e Meridionale, e
spesso anche ben oltre tali confini. Al Centro Studi si
debbono le prime significative ricerche su Orso bruno
marsicano, Camoscio d’Abruzzo, Lupo appenninico e Lince,
la scoperta di nuove specie di piante ed animali, il
ritrovamento nella Val Cervara delle faggete più antiche
d’Europa: ma soprattutto l’immenso lavoro di raccolta,
studio e catalogazione sfociato, un decennio fa,
nell’antesignano Progetto Biodiversità. Alcune ricerche
intraprese sono state interrotte, abbandonate o deviate,
ma vengono ora riprese e rilanciate dal Comitato Parchi:
anche perché tanto lavoro non può certo andare perduto,
né essere disperso o dimenticato. In particolare il
Progetto Biodiversità, che dopo aver raggiunto verso la
metà dell’anno 2001 quota 8.225, aveva rallentato
l’ascesa, toccando quota 8.310 alla fine dello stesso
anno: ma sta ora riprendendo lentamente e gradualmente
il suo cammino, come verrà qui prossimamente illustrato
in modo più ampio e compiuto. |
CIVITELLA ALFEDENA - Sede del Centro Biodiversità |
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NOTA. –
Il riferimento bibliografico generale sul Progetto Biodiversità
è il seguente: Franco Tassi
& Coll., Progetto Biodiversità, Pubblicazioni e Dossier del Centro
Studi Ecologici Appenninici – Parco Nazionale d’Abruzzo, Roma –
Pescasseroli 1994.
Il
riferimento bibliografico specifico sulle Piccole Faune è il
seguente: Franco Tassi &
Coll., Progetto Biodiversità, Piccole Faune, Roma 2003. |
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