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PROGETTO BIODIVERSITA'

 

 

 

Tutta la Storia Naturale dell’Appennino, a partire da quell’epicentro di antiche memorie, moderne ricerche scientifiche ed efficaci azioni di salvaguardia che è stato, per oltre un quarto di secolo, il Centro Studi del Parco Nazionale d’Abruzzo, viene oggi ereditata e raccolta, grazie ad una interessante operazione di stretta cooperazione tra Istituzioni e Studiosi, dal nuovo Centro Biodiversità di Civitella Alfedena.

Istituito nell’anno 2005, in occasione del rilancio del Comune–pilota del Parco come “Patria della biodiversità e dell’ecologia di frontiera”, il Centro Biodiversità intende aggiornare, completare e divulgare tutte le più interessanti indagini naturalistiche, scientifiche ed olistiche sulla realtà del Parco stesso. Con particolare riferimento a quelle intraprese, nel periodo 1965- 2005, dal gruppo di studiosi e ricercatori che si sono dedicati all’ecologia applicata per la scoperta e la conoscenza (mai disgiunte da una rigorosa tutela), della fauna, della flora, delle biocenosi e degli ecosistemi dell’Appennino, soprattuto centromeridionale, e degli ambienti mediterranei e submediterranei adiacenti.

Il Centro Biodiversità è quindi Sede anche del Centro Studi Ecologici Appenninici e dei vari nuclei operativi ad esso collegati, tra cui spiccano il Gruppo Lupo, il Gruppo Camoscio, il Gruppo Orso e il Gruppo Lince.

L’emblema prescelto per il Centro raffigura una rara specie di Coleottero Buprestide legata al Pino nero di Villetta Barrea, Buprestis octoguttata, rinvenuta per la prima volta nell’Appennino Centrale e simbolo ideale della straordinaria vita naturale da salvare a beneficio delle generazioni future.

Una evidente dimostrazione dell’orientamento e della sensibilità di questa Comunità locale profondamente legata alla propria montagna sta inoltre nel fatto di aver consentito, sostenuto e promosso non solo il Centro Lupo, ma anche il Centro Lince, con le relative Aree faunistiche, veri elementi strategici fondamentali per la difesa dei grandi predatori dell’Appennino.

Ecco perché da qualche tempo il Comune occupa un posto privilegiato nelle iniziative di cooperazione nazionale ed internazionale con visite, gemellaggi, alleanze e sinergie, che affluiscono da varie parti d’Italia e dall’estero.

Il Centro Biodiversità rappresenta infine la prova tangibile dell’impegno di questo piccolo Comune abruzzese, non da oggi all’avanguardia nella Conservazione della Natura strettamente collegata all’Ecosviluppo, all’Ecoturismo e alla rinascita della Comunità locale: perché si tratta del primo Comune d’Europa che, senza alcun sostegno da parte dello Stato o della Regione, abbia adottato un’iniziativa esemplare, concreta e qualificata a favore della Biodiversità.

   
   

In alto, il simbolo del nuovo Centro Biodiversità, recentemente istituito dal Comune di Civitella Alfedena, titolare della famosa “Camosciara”, il solenne anfiteatro dolomitico dove sorse, nel 1913, la prima e più importante Riserva Naturale del nostro Paese.

 
 

© 2005

 

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