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AL
SALVATAGGIO DELLA PINETA
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U na
delle più famose e riuscite battaglie del Comitato Parchi fu, nella
primavera dell'anno 1968, quella condotta in difesa della splendida
Pineta di San Rossore, che la solita, disastrosa e vieta mentalità
di una "silvicoltura" d'altri tempi, purtroppo ancora largamente
diffusa, aveva condannato a morte.
Allo
scopo di "ringiovanire" la Pineta, i suoi magnifici alberi secolari
dovevano essere "sacrificati", creando il vuoto, alterando il
microclima e favorendo l'invasione dell'Ailanto.
L'incantevole paesaggio, l'aroma indimenticabile e la ricchissima e
varia fauna, comprendente anche molti uccelli e insetti rari, non
significavano proprio nulla per quei "tagliatori" ad oltranza: " Cosa
volete che m'importi
- fu la sprezzante risposta di
uno di loro -
se
qualche uccello perderà il proprio nido?"
Ma
l'indignazione suscitata dall'appello del Comitato fu tale, che il
massacro venne bloccato. Procurando odio accanito (e scarsa
riconoscenza) ai promotori di quella battaglia d'avanguardia.
Una
delle tante...
Roma, Maremma Toscana, primavera 2005
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