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GRUPPO CRIPTOZOOLOGIA

UNA NUOVA SCIENZA PER RISOLVERE ANTICHI MISTERI

il segreto dei grandi abitatori delle acque...

Alcune delle più straordinarie presenze criptozoologiche vengono segnalate nelle profondità marine e nei grandi laghi remoti del pianeta, soprattutto quelli che si trovano intorno all’isoterma dei 10° Celsius, tanto nell’Emisfero Boreale che in quello Australe. E molti studiosi concordano sul fatto che è proprio dagli abissi marini che potrebbero emergere le più sconcertanti sorprese.

PIOVRA GIGANTE (Octopus giganteus) Anche se nessun acquario o museo del mondo possiede un esemplare intero, vivo o morto, di questo enorme “mostro” marino, l’esistenza dell’animale, un mollusco cefalopodo ottopode, è ritenuta ormai difficilmente contestabile alla luce di reperti, segnalazioni e verifiche concordanti. L’elemento decisivo è stato offerto dai risultati dell’analisi biochimica effettuata dal professor Roy Mackal su parti del tessuto di un gigantesco esemplare spiaggiato in Florida nel 1897, e a suo tempo studiato da Addison Emery Verrill: Ie cui deduzioni originali hanno trovato cosí, quasi un secolo piú tardi, autorevole conferma.

GRANDE OTARIA DAL COLLO LUNGO (Megalotaria longicollis)

Tra le varie possibili spiegazioni scientifiche di misteriosi avvistamenti dei “mostri dal collo lungo”, che si registrano piú o meno regolarmente nei laghi settentrionali - non solo a Loch Ness, ma in molti altri laghi europei, asiatici e americani, che hanno in comune il fatto di giacere oltre i 50° di latitudine nord - quella ideata nel 1965 da Bernard Heuvelmans è particolarmente interessante. Egli immagina infatti possa trattarsi di un grosso pinnipede, evoluto in condizioni speciali e ormai ridotto a piccoli nuclei

relitti, confinati nelle acque dolci o marine racchiuse entro l’isoterma dei 10° C.

RITINA DI STELLER (Hydrodamalis gigas)

Questo grande sirenide, che viveva pacificamente nel secolo XVIII attorno alla costa della Kamciatka, venne brutalmente massacrato, fino a essere ritenuto totalmente estinto, nel giro d’un solo trentennio dalla sua scoperta. Eppure di tanto in tanto ne affiora qualche segnalazione a opera di balenieri e marinai sovietici, e piú recentemente alcuni presunt avvistamenti al largo di Capo Navarrino, nel mare di Bering, sono stati accolti con notevole interesse e ritenuti dagli esperti abbastanza attendibili.

Il “MOSTRO DEL LAGO VAN”

Riaffiora di tanto in tanto, dalle acque dell’immenso Lago Van nel Kurdistan anatolico - ovvero nella Turchia orientale, quasi alle pendici del Monte Ararat - il cosiddetto “mostro” del Lago Van, una creatura misteriosa scambiata di volta in volta per uno Storione gigante, un Pinnipede sconosciuto (del tipo Megalotariadi Heuvelmans, affine quindi al ben più famoso “mostro” di Loch Ness), o una truffa ben congegnata. Anche in questo caso, conferme e smentite si succedono con pari intensità. Queste recentissime immagini estratte da una videoripresa fatta circolare in molte reti televisive di tutto il mondo, con forte patente di autenticità, possono suggerire agli esperti qualche interpretazione plausibile?

 
 

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