Stampa tovagliette personalizzate: cosa sono e a che cosa servono?

Un tempo non c’erano molte opzioni per il tovagliato dei ristoranti: c’era la classica tovaglia di tessuto, coperta eventualmente da un coprimacchia, e c’era l’opzione del tavolo nudo, per le osterie più semplici. Poi pian piano ci si è evoluti, e al fianco delle classiche tovaglie in tessuto sono arrivate le tovagliette americane, ovvero delle tovaglie per il singolo posto. Questa è stata una piccola rivoluzione, anche perché le tovagliette americane possono essere usa e getta nonché, ovviamente, personalizzate. Vediamo più da vicino questi utili strumenti!

Cos’è una tovaglietta personalizzata

Una tovaglietta personalizzata è, in estrema sintesi, una tovaglietta americana in carta che porta una grafica decisa, creata e stampata dallo stesso ristorante o pub. Ecco che allora la possibilità è quella di risparmiare sul normale tovagliato, e di usare un supporto molto economico per apparecchiare, che dà peraltro la possibilità di preparare e cambiare i tavoli in modo molto veloce. Non è tutto qui: le tovagliette americane in carta personalizzata occupano infatti molto meno posto rispetto alle classiche tovaglie in tessuto, liberando spazi nel magazzino dei locali.

Una volta messa sul tavolo, la tovaglietta personalizzata sostituisce la tovaglia, fungendo da barriera protettiva e igienica per il cliente nonché facilitando le successive operazioni di pulizia degli addetti della sala. Ma il vero punto di forza sta nella personalizzazione delle tovagliette usa e getta!

Vantaggi della stampa delle tovagliette personalizzate

Con la stampa delle tovagliette personalizzate in carta non ci sono davvero limiti alla fantasia: si tratta di fatto di una tela bianca, sulla quale il locale può stampare qualsiasi cosa. Si può mirare a fare branding, riportando il proprio logo in grande sulla tovaglietta. Si può stampare il menu, così da prendere due piccioni con una fava, e velocizzare il lavoro dei camerieri. Si possono stampare i loghi e i contatti dei propri partner commerciali, che possono così diventare degli sponsor dell’attività. E ancora, è possibile stampare giochi, grafiche divertenti, per rendere il tempo passato nel locale ancora più sereno.

Ecco che allora la stampa delle tovaglie americane personalizzate può diventare un mezzo promozionale, nonché andare a sostituire uno strumento tipico dei ristoranti come il menu. Può diventare un’ulteriore fonte di reddito attraverso la pubblicità, può contribuire al design di un tavolo… come abbiamo detto all’inizio, non ci sono davvero limiti alla fantasia: tutto sta nel decidere come sfruttare al meglio questo valido strumento per il mondo della ristorazione!

Le tipografie diventano sempre più ecologiche

Le tipografie diventano sempre più ecologiche perchè sono in molte ad aver deciso di utilizzare carta ecologica nella realizzazione dei propri stampati, e ovviamente quando parliamo di tipografie, ci rivolgiamo anche e soprattutto alle tipografie online come Stampaleader.

Sempre più tipografie utilizzano carte sbiancate senza uso del cloro e carte riciclate in cui la materia prima non è il legno, ma la carta da macero ottenuta attraverso la raccolta differenziata. Da poco tempo, esiste sul mercato anche una carta ottenuta al 100% da fibre di recupero, che utilizza poca acqua ed energia e, soprattutto, non fa ricorso a inquinanti e costosi processi di decolorazione o sbiancamento.

Si tratta di una vera carta ecologica che presenta un’ottima consistenza e un’eccellente resa dei colori in fase di stampa. Il significato di tutto questo è che le tipografie sono in grado di offrire la qualità di sempre, ma con maggior consapevolezza.

 

Perchè stampare su carta ecologica?

La stampa su carta ecologica è ideale per la pubblicità green di tutte le aziende ed è una soluzione ecologica proposta oggi dalle migliori tipografie dal momento che anche in piena epoca digitale, la pubblicità su carta resta uno strumento indispensabile per farsi conoscere ed aumentare la visibilità della propria azienda e del proprio brand, soprattutto per restare competitivi. Non sono solo quindi solo le aziende a mostrare sensibilità nei confronti dell’ambiente ma anche le tipografie che propongono soluzioni di stampa su carta ecologica.

 

Perchè i biglietti da visita green sono i più richiesti?

I bigliettini da visita green sono i più richiesti perchè svolgono più funzioni, infatti oltre a contenere le informazioni sui contatti dell’azienda, sono anche in grado di conferire un’immagine sensibile dell’azienda sul tema dell’ecologia ed offrono quindi un valore aggiunto. Scegliere un biglietto da visita stampato su carta ecologica significa mettere l’attenzione per la tematica ambientale ai primi posti della propria mission aziendale e comunicare questa volontà anche al cliente in modo tangibile, non solo nelle parole ma con i fatti. Se viene vista come una presa di posizione responsabile, può essere anche considerata condivisibile da tutti, dimostrando di ripagare in termini di risposta dei clienti. Ovviamente oltre ai biglietti da visita, che sono e rappresentano un primissimo impatto positivo per tutte le aziende, le attività ed i prodotti, le tipografie hanno introdotto tantissimi altri prodotti che vengono stampati con la carta riciclata inclusi i gadget che le aziende offrono a tutti i loro clienti. La scelta della materia prima e la qualità della stampa sono fondamentali per assicurare durata ai prodotti su stampa riciclata. In linea di massima infatti la carta riciclata tende ad ingiallire più velocemente per effetto della lignina, di contro però, è stato anche dimostrato che la carta riciclata di qualità può durare oltre 100 anni.

Qual’è il messaggio delle tipografie ecologiche ai clienti?

Il messaggio delle tipografie ecologiche ai clienti è quello di adottare una stampa responsabile, offrendo a tutti la possibilità di ottenere e realizzare strumenti di comunicazione a basso impatto ambientale come fanno i leader di mercato di HP, senza pregiudicare la qualità di stampa e senza nessun rincaro dei costi di stampa.

Il futuro della stampa digitale è green

Perchè il futuro della stampa digitale è green?

Il futuro della stampa digitale è green perchè siamo in un’epoca dove le soluzioni e le tecnologie per lavorare in modo ecosostenibile tagliano i costi e rispettano l’ambiente.

Da una recente ricerca del settore risulta che oltre il 30% delle aziende in Europa, punta sulla stampa dei documenti incrementare il proprio business. Ciò a dimostrazione di come il consumo di carta e la gestione dei documenti, siano ancora una voce importante, soprattutto in termini di impatti, sui processi e sulla produttività aziendale, ricordano gli specialisti di Stampaindigitale.

 

E’ possibile pensare ad un futuro senza stampa?

 

Per ora ancora no! Questo perchè dematerializzazione e digitalizzazione sono due elementi cardine dell’azienda 2.0, più possibilistico è invece il pensiero di chi crede in uno scenario “ibrido”, in cui conviveranno archivi completamente digitali insieme ai “cugini” faldoni contenenti documenti, gli stessi che oggi occupano spazio all’interno di molti uffici.

 

Cosa significa stampare in modalità green?

Stampare in modalità green significa stampare solamente ciò che è realmente necessario, questa è la modalità “green” che porta benefici per l’ambiente, in quanto stampa “ecosostenibile” ma permette anche un utilizzo intelligente ed efficiente di consumabili. Sull’argomento si è espresso l’esperto Luca Motta, PPS Printing Category Director in HP Italia, secondo cui “la stampa dei documenti continua ad essere un’attività importante nella gestione del business aziendale e nell’operatività di tutti i giorni. Le presentazioni per i clienti o i documenti che devono soddisfare normative e regolamentazioni non potranno, ancora per molto, essere completamente sostituite dal digitale. Per questo – dice ancora Motta – è fondamentare lavorare sull’efficienza dei processi di stampa e migliorare il loro impatto ambientale, con soluzioni che riducano al massimo i consumi”.

 

La stampa del futuro sarà nanografica?

Se in futuro si potrà certamente parlare di stampa digitale green ma non al 100%, si potrà forse anche allora parlare di stampa nanografica, tecnologia creata dall’israeliano Benny Landa, che consiste in una nanotecnologia applicata alla stampa, ovvero un processo che si basa sulla manipolazione della materia su scala atomo-molecolare. La nuova modalità usa l’inchiostro NanoInk™, uno speciale inchiostro a base acquosa per la stampa su supporti patinati, non patinati, imballaggi flessibili

e film per packaging. Il NanoInk è costituito da nanopigmenti, particelle di pigmenti grandi solo decine di nanometri in grado di assorbire la luce, permettendo di ottenere come risultato dei colori eccezionalmente brillanti e una elevatissima qualità d’immagine. Sempre secondo fonti attendibili, da Landa proviene anche la tecnologia Nano-Metallography, un metodo di nanotecnologia destinato al settore della stampa metallizzata, il cui nuovo processo di metallizzazione, risulta più semplice e più rapido, permettendo così di snellire la produzione delle stampe metallizzate e dimezzandone i costi. La metodologia appare vincente anche sul fronte ambientale, poiché a rifiuti zero. Per ora la nanografia è disponibile solo per grandi formati. Il prossimo passo sarà di adattarla anche ai piccoli formati.

La stampa del futuro è a base di acqua?

La stampa a base di acqua, ripete Stampaindigitale, fa parte del sistema di stampa eco-friendly e gli inchiostri a base acquosa sono fortemente legati a settori come l’industria del packaging che produce imballaggi alimentari.

Banchetti promozionali in cartone, una scelta ecologica

I banchetti promozionali in cartone sono una scelta ecologica, responsabile, intuitiva e convincente, questo significa che rafforzano l’immagine dell’azienda e rappresentano una comunicazione con un messaggio di valore e sensibilità rivolto all’ambiente a 360 gradi.

I banchetti in cartone personalizzabili, risultano essere elemente indispensabile  per la promozione sul punto vendita, oltre ad essere poi un’ulteriore superficie di comunicazione, portano armonia, in quanto sono studiati per sottolineare la sensibilità ed il concetto eco di ciò che si espone. La scelta ecologica, sicuramente ricambia la fiducia da parte del visitatore che poi diventa un potenziale cliente, da coltivare durante l’evento. I banchetti in cartone sono ovviamente tutti personalizzabili secondo le proprie dinamiche aziendali, con grafiche accattivanti e messaggi pubblicitari diretti in grado di colpire nel segno. Inoltre il cartone è un materiale facilissimo da montare e da assemblare che si presta benissimo a tutte le necessità. Ovviamente i banchetti promozionali in cartone, magari in FSC, sono la scelta ecologica per gli interni come come il lancio di un nuovo prodotto o le campagne patrocinate dal proprio brand. Sono molto indicati per l’esposizione di materiale promozionale, anche se  l’arredamento in cartone può essere anche utilizzato ed impiegato nelle normali attività d’ufficio, sfruttando la grafica per allestire l’ambiente di lavoro ed essere sempre apprezzati da tutti i clienti per il design. 

 

Le sempre più attente ricerche di marketing, hanno portato gli addetti del settore, a concentrarsi su una materiale ecologico ed altamente performante come il cartone, che contiene un messaggio “oltre il messaggio” e gioca il ruolo fondamentale della sensibilizzazione all’ambiente. Oggi infatti se non sei ecologico sei fuori da un certo mercato sempre in corsa, perchè il cliente o potenziale cliente, pensa che la tua azienda, possa effettivamente “mancare di qualcosa”. Sono ormai diverse le ricerche di marketing sostengono che, negli spazi di retail e in particolare nel segmento mass market, i banchi allestiti in cartone, abbiano una marcia in più, fino ad arrivare a raddoppiare la visibilità del brand incrementando di conseguenza le vendite. Come è noto le operazioni di promozione face to face necessitano di adeguati materiali , uno fra tutti, il cartone. A seconda della location, è necessario impiegare la corretta tipologia di materiale, pertanto è impensabile presentarsi ad una fiera che punta molto sull’ecologia, con un banchetto che non sia realizzato in cartone.

I diversi modelli di banchetti pubblicitari in cartone, prevedono la possibilità di aggiungere ulteriori accessori sempre in cartone, per una maggiore personalizzazione. Per ultimare l’allestimento di stand promozionali si può scegliere di abbinare anche altra tipologia di arredamento in cartone,  come sedute e sgabelli personalizzati. I desk promozionale in cartone sono sicuramente la scelta più intuitiva e di carattere per evidenziare tutte le caratteristiche del brand, perchè si mostrano come espositori compatti e solidi, completamente personalizzabili con un forte impatto di conversione alle vendite. Di fatto vale sempre la regola che i prodotti più semplici sono i più belli di sempre e soprattutto non deludono mai e portano enormi vantaggi, come la scelta dei banchetti promozionali in cartone, dove il risparmio è assicurato e l’investimento sicuro, per trasmettere con stile la propria immagine aziendale.

Shopper in carta FSC, una scelta ecologica

Le shopper in carta FSC sono una scelta ecologica perchè sono realizzate in carta certificata. La certificazione FSC ® rappresenta il principale meccanismo di garanzia sull’origine della carta. Si tratta di un sistema di certificazione internazionale che garantisce che la materia prima usata per realizzare un prodotto di carta che proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Le shopper personalizzate in carta FSC, sono una scelta etica, di tutti quei brand che vogliono offrire un valore aggiunto e vogliono comunicare un pensiero positivo in favore dell’ambiente. Si possono creare in tanti modelli a seconda delle proprie esigenze e personalizzate con una stampa green a base inchiostri vegetali e con finiture ecologiche all’acqua. Non solo possono anche essere realizzate con plastificazioni particolari, trattamenti di verniciatura, di stampa a caldo, di bassorilievo a secco o con film metallizzati o lucidi, fustellature con forme e formati speciali. A seconda del modello scelto, possono anche essere fornite con rinforzi in cartoncino sul fondo e per ambedue i manici, anche realizzati in cordoncino annodato. Si tratta sempre di un prodotto che viene realizzato su misura. Parliamo di shopper che risultano essere una scelta doverosa per molte aziende che intendono dimostrare il proprio impegno nei confronti della tutela dell’ambiente che ogni giorno l’azienda mette in campo. La certificazione serve a garantire ed a dimostrare, che la carta proviene da foreste certificate FSC e da altre fonti controllate, nelle quali si applica una gestione forestale responsabile, ovvero, una gestione rispettosa dell’ambiente, che deve assicurare che la raccolta dei prodotti del bosco mantenga la biodiversità, la produttività ed i processi ecologici. 

Shopper in carta FSC rappresentano un’alternativa responsabile alle altre shopper realizzate in altri materiali e sono realizzate per la richiesta, sempre più insistente da parte dei consumatori, di avere un prodotto ecologico. Rappresentano anche una nuova esigenza, in grado di unire altre caratteristiche quali resistenza, economicità ed eco-sostenibilità. Ecco perchè siamo qui a parlare delle shopper in carta FSC, realizzate attraverso una tecnologia brevettata in termini di economicità e velocità di produzione.  Fare impresa rispettando le persone e l’ambiente, è un modo di comunicare per le aziende di grande impatto, un modo anche per restare sempre in contatto con i clienti che acquistano maggiore fiducia nel prodotto. 

Il marchio FSC, si identifica in tre diverse categorie:

FSC 100%: prodotti costituiti esclusivamente da input provenienti da foreste certificate FSC.

FSC Riciclato: la carta di cui è composto il prodotto provengono da materiale da riciclo e recupero.

FSC Misto: indica che la carta all’interno del prodotto proviene da materiale certificato FSC, materiale riciclato e/o legno controllato (non meno del 70% di materiali certificati e/o materiali riciclati.

Realizzare Shopper in carta FSC, significa  supportare un prodotto che non è stato creato a spese della foresta, degli animali, delle piante e delle persone che ci vivono.

L’illuminazione corretta per una sala giochi domestica: ecco come fare

L’idea di poter trascorrere qualche momento rilassante in compagnia dei propri amici, magari giocando insieme a biliardo o a carte, appartiene da sempre all’immaginario collettivo. È per questo motivo che molti, avendo a disposizione un po’ di spazio in più in casa, scelgono di creare una vera e propria sala giochi domestica, all’interno della quale organizzare divertenti serate. Per avere un luogo che sia realmente accogliente e ben progettato, però, è importante studiare la tipologia e il giusto posizionamento delle luci: ecco qualche utile consiglio.

Per gli amanti del tavolo verde, una sfida interessante potrebbe essere quella di ricreare una sala da gioco degna dei più famosi film sul tema. Da Casablanca a Ocean’s 11, fino a diversi episodi di James Bond, sono tante le pellicole che hanno omaggiato il mondo dei casinò alimentandone il già enorme fascino presso il pubblico: perché allora non provare a realizzare un piccolo casinò o una sala biliardo nella propria tavernetta?

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Sicuramente, il primo aspetto da considerare è quello degli spazi a disposizione. Prima di addentrarsi nella progettazione delle luci è infatti fondamentale andare a definire la disposizione dei locali e degli arredi e la tipologia dei giochi e degli altri elementi da aggiungere. Avere una sala di dimensioni ridotte, per esempio, renderà necessaria una più attenta collocazione di ogni singolo oggetto, per evitare confusione e sovrapposizioni; viceversa, un ambiente ampio e spazioso darà la possibilità di giocare maggiormente con gli arredamenti e, ovviamente, anche con i punti luce.

Accanto a tali aspetti, bisognerà poi scegliere i colori da utilizzare sulle pareti, un fattore che proprio con l’illuminazione, sia naturale che artificiale, può giocare un ruolo fondamentale per creare l’atmosfera giusta. Da questo punto di vista, generalmente la scelta ricade su colori tenui, in grado di trasmettere calore e al tempo stesso di favorire la concentrazione dei giocatori. Ma come procedere con la scelta delle luci?

La soluzione migliore per avere una corretta illuminazione all’interno di una sala giochi domestica è quella di avere dei lampadari, o comunque dei punti luce, in corrispondenza di ogni tavolo da gioco. Nelle sale più grandi, infatti, può capitare di avere a disposizione anche più di un gioco tra biliardi, calciobalilla, roulette e tavoli da poker. In questo caso, l’ideale sarebbe proprio installare un lampadario su ciascun tavolo, per creare delle aree separate tra loro pur essendo nello stesso ambiente.

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I lampadari per biliardi e tavoli da gioco in commercio sono di diverse tipologie e si adattano ai diversi gusti e alle diverse esigenze degli utilizzatori. Lampade a sospensione, in ferro battuto e con paralume in vetro, anche a più luci, si integrano perfettamente in una sala da gioco in stile vintage, mentre chi ama la modernità e l’innovazione può optare per le luci a led, in grado di unire funzionalità e risparmio energetico.

Qualunque sia la tipologia di lampada è poi importante che questa venga installata in maniera precisa sopra il tavolo: una lampada a sospensione permette infatti di avere una luce uniforme sul tavolo e di migliorare l’esperienza di tutti i giocatori, al contrario di una lampada laterale che finirebbe per creare scomode zone d’ombra. Se la sala prevede inoltre altri spazi, come divanetti per il relax o un angolo bar, può essere utile aggiungere altri punti luce specificamente studiati, sempre con uno sguardo al risparmio energetico.

Una zona relax dedicata a quattro chiacchiere in compagnia potrebbe prevedere una luce soffusa, ideale per rilassarsi, purché però la stessa non sia troppo bassa e, dunque, non renda difficile incrociare lo sguardo con eventuali interlocutori. Un bancone da bar, invece, potrebbe richiedere un’illuminazione un po’ più forte per migliorare la visibilità dei prodotti disponibili e di quelli da consumare.

Ovviamente molto può cambiare in base ai gusti soggettivi di chi progetta la sala, ma queste semplici indicazioni possono essere di grande aiuto per creare un ambiente che sia al tempo stesso godibile e funzionale, senza dimenticare l’estetica di uno spazio capace di affascinare anche chi al gioco non è particolarmente avvezzo.

Fotovoltaico: funzionerà anche di notte!

Il fotovoltaico si innova e funziona anche di notte, le Istituzioni infatti stanno adottando alternative più sostenibili in grado di tutelare l’ambiente in cui viviamo. Il problema deriva appunto dall’emergenza inquinamento.

E’ proprio a causa di questa emergenza mondiale che stanno nascendo in tutto il mondo i parchi eolici e si sta perfezionando sempre più la tecnologia utilizzata per la realizzazione dei pannelli fotovoltaici, con nuovi sistemi di accumulo energetico, ricordano gli esperti di Gruppo Aura. In questo ultimo periodo, proprio il mercato del fotovoltaico sta subendo un incremento importante. Secondo gli addetti esperti del settore, negli ultimi 50 anni le sperimentazioni iniziali hanno raggiunto risultati davvero molto sorprendenti.

Stando alle previsioni degli esperti, nel 2019, si è arrivati ad un aumento pari al 20% circa dell’aumento della potenza installata rispetto al 2018 e il nostro Paese figura tra le realtà più dinamiche sotto questo aspetto. Ma le maggiori novità arrivano proprio dal nostro Paese, in quanto, è stato appurato che il fotovoltaico funziona anche durante le ore serali. Questa è una sfida che sempre più imprese, cercheranno di portare avanti, per rendere possibile l’uso di energia prodotta durante il giorno, anche la sera. Il meccanismo sfrutta il sistema dell’accumulo energetico. L’energia prodotta in grandi quantità di giorno tramite il funzionamento dei pannelli fotovoltaici, crea un surplus energetico in grado di caricare le batterie installate nel sistema. Pertanto, l’energia “in eccesso”, oltre a quella accumulata durante il giorno, viene rilasciata dagli accumulatori durante le ore serali e notturne. Ma non solo, perchè proprio questi pannelli, saranno utili anche per alimentare le colonnine di ricarica per le automobili disposte nei centri urbani.

C’è poi anche un’altra novità molto interessante e riguarda il fatto che non si parlerà solo e più di pannelli fotovoltaici da installare sui tetti e sulle mura degli edifici o sui terreni ma di pannelli fotovoltaici che possono essere applicati alle finestre domestiche e che serviranno per ottenere un ottimo risparmio energetico e una maggiore efficienza rispetto a quelli installati sui tetti.

Lo Shanghai Daily ha definito questa scoperta come «una rivoluzione nel fotovoltaico». Spiegando «Attualmente, solo una parte della luce visibile può essere assorbita e convertita in elettricità. Ma quella porzione di spettro luminoso vicina all’infrarosso può comunque essere memorizzata grazie al fosforo a lunga persistenza, rilasciando luce visibile monocromatica di notte. Quest’ultima viene poi assimilata dagli assorbitori e convertita in energia elettrica».

Probabilmente sentiremo d’ora in poi anche più spesso parlare del pannello solare ibrido ad idrogeno, che durante le ore del giorno in cui l’irraggiamento solare è elevato riesce a produrre energia elettrica fruibile per gli apparecchi elettrici della propria abitazione, mentre durante le ore della notte la produzione si trasforma in gas idrogeno ricaricando le celle solari e aumentandone il funzionamento anche la notte. I vantaggi sono molteplici, a partire proprio dalla durata, 40 anni, e con un tempo maggiore di esposizione ai raggi solari, garantisce un rendimento termico pari al doppio, considerando anche la produzione notturna che eliminerebbe il limite finora avuto con i pannelli fotovoltaici tradizionali.

Certificazione OEKO-TEX: cosa significa?

La certificazione OEKO-TEX rappresenta uno standard unico di certificazione e controllo nel settore riguardanti le materie prime tessili, i semilavorati ed i prodotti finiti in tutte le fasi di lavorazione. Tale certificazione consente di identificare tutti quei prodotti che non presentano nessuna tipologia di rischio per la salute del consumatore.

Prima di stabilire che un prodotto sia idoneo alla certificazione, viene sottoposto ad una serie di testi sulle sostanza nocive, incluse:

  1.    sostanze vietate per legge;
  2.    sostanze il cui uso è regolamentato dalla legge
  3.    sostanze chimiche notoriamente nocive per la salute (ma non ancora regolamentate per legge);
  4.   parametri per la salvaguardia della salute.

Lo Standard identificato dall’Oeko-Tex è molto importante, perchè i requisiti richiesti vanno oltre le leggi nazionali esistenti.  Il sistema indipendente di test e certificazione per prodotti tessili riguarda tutte le tipologie produttive mediante la catena di controllo tessile.

Esempi di articoli certificabili:

  • filati greggi e tinti e finiti,
  • tessuti e maglie,
  • accessori come bottoni,
  • cerniere,
  • filati cucirini o etichette,
  • articoli confezionati di diverso tipo (abbigliamento di tutti i tipi, t-shirt, polo, tessuti da casa e arredamento, biancheria da letto, spugne,ecc.).

 

Come ottenere la certificazione di OEKO-TE

I controlli OEKO-TEX delle sostanze tossiche sono progettati considerando la destinazione d’uso dei materiali e dei tessuti. Più è intenso il contatto di un prodotto con la pelle e più questa è sensibile, questo significa che più severi saranno anche  i requisiti umano-ecologici da rispettare.

Le classi di prodotto si distinguono:

Classe di prodotto I:

Articoli per neonati e bambini piccoli fino a 3 anni (biancheria intima, tutine, abbigliamento, lenzuola, spugne ecc.)

Classe di prodotto II:

Articoli utilizzati a contatto con la pelle (biancheria intima, biancheria da letto, t-shirt, calzini ecc.)

Classe di prodotto III:

Prodotti non a contatto con la pelle (giacche, cappotti, ecc.)

Classe di prodotto IV:

Materiali da arredamento/decorativi (tende, tovaglie, rivestimenti per mobili imbottiti, ecc.)

 

Quanto costa ottenere la certificazione?

I costi sono strettamente legati al tipo di prodotto di cui si chiede la certificazione, soprattutto dipendono dalla composizione e dalle lavorazioni di nobilitazione del prodotto.

 

Le aziende sono libere di rivolgersi a uno qualsiasi degli istituti appartenenti all’Associazione Oeko-Tex?

Sì, le aziende sono libere di rivolgersi a uno qualsiasi degli istituti appartenenti all’Associazione Oeko-Tex, in quanto fra gli istituti appartenenti all’Associazione Oeko-Tex esiste un mutuo riconoscimento.

In quanto tempo si può ottenere la certificazione Oeko-Tex?

La certificazione Oeko-Tex si può ottenere in una settimana, fino ad  un massimo di alcuni mesi in base alla tipologia dei prodotti da certificare e alla celerità dell’azienda a fornire le informazioni necessarie.

Quant’è la durata del certificato?

Il certificato ha la validità di un anno dalla data di emissione e alla scadenza può essere rinnovato per un altro anno se permangono le condizioni iniziali o a seguito della dichiarazione delle modifiche apportate al processo produttivo.

Chi può richiedere e la certificazione Oeko-Tex?

Possono richiedere la certificazione, tutte le aziende della filiera tessile/abbigliamento e relativi accessori.

Come è considerato il marchio Oeko-Tex a livello internazionale?

E’ il marchio umano-compatibile più diffuso in Europa e nel mondo.

Cosa fare nel tempo libero: in barca a vela sul Lago d’Iseo

Quando sei in cerca di idee su come trascorrere il tuo tempo libero in maniera emozionante, pensare a una gita in barca a vela può darti le risposte di cui hai bisogno. Il Lago d’Iseo ti propone una grande varietà di scenari davvero spettacolari, di cui puoi approfittare per regalare un week-end romantico al tuo partner o per coinvolgere il tuo gruppo di amici in un’avventura fuori dal comune, per una giornata sotto il sole all’aria aperta. In questo caso, il servizio di cui hai bisogno è il noleggio barca vela con skipper sul Lago d’Iseo: con l’ausilio di un professionista, potrai navigare tra le acque del Sebino scegliendo l’itinerario che preferisci.

Il progetto The Floating Piers

The Floating Piers, il progetto artistico di Christo che ha richiamato una notevole attenzione nel 2016, ha fatto sì che centinaia di migliaia di persone scoprissero il Lago d’Iseo. Ora che l’onda del turismo di massa si è attenuata, ne puoi approfittare per esplorare lo specchio d’acqua a bordo di un battello, per poi attraccare in uno dei tanti porticcioli che costellano le rive e concederti una lunga passeggiata sul lungolago. I panorami di questo angolo di Lombardia sono piacevoli e sorprendenti, con scenari naturali che offrono una fantastica sensazione di libertà. Circondato dalle Prealpi Lombarde con i loro verdi rilievi, il Lago d’Iseo si contraddistingue per una bellezza eterogenea e sempre diversa, con i borghi di pescatori che si alternano a bar e locande. Da non perdere le barche tradizionali del posto, conosciute con il nome di naet, che vengono utilizzate in occasione delle regate e di tutti gli altri eventi relativi alla vela, oltre che per i campionati remieri. Si tratta di imbarcazioni a fondo piatto in cui è facile imbattersi nei vari porticcioli che caratterizzano il paesaggio.

Che cosa fare sul Lago d’Iseo

diportisti possono trovare sul Lago d’Iseo una vasta scelta di proposte che non riguardano unicamente la barca a vela: lo sviluppo costiero che si estende per più di 60 chilometri consente, per esempio, di dedicarsi al canottaggio o di cimentarsi nel windsurf, approfittando dei venti locali, mentre gli amanti delle immersioni vedono esauditi i propri desideri in un bacino che supera i 250 metri di profondità. La presenza di venti regolari è un punto a favore di tutti coloro che desiderano imparare le più importanti nozioni nautiche, mentre per apprendere la pratica diretta non si può fare a meno dei consigli di skipper professionisti.

Come vivere il lago

Come si può notare, sono tanti i modi in cui si può vivere il lago, che in ognuna delle sue declinazioni mantiene un fascino unico. Che tu sia in compagnia dei tuoi amici o della tua famiglia, puoi trovare numerose occasioni di divertimento. E non è tutto, perché volendo hai anche l’opportunità di noleggiare in esclusiva una barca, per esempio per un addio al celibato diverso dal solito o per qualsiasi altra festa privata a cui tu voglia regalare una cornice originale.

Le emozioni della barca a vela

Potresti scegliere la barca a vela anche per festeggiare un anniversario di matrimonio, o magari per celebrare una promozione sul lavoro o la laurea di tua figlia. Il Lago d’Iseo ti consente di scegliere ciò che preferisci garantendoti in qualsiasi occasione una cornice naturale da sogno, sia con la luce del sole che di sera.

Gita in barca vela sul Lago d’Iseo

Tra i tanti motivi che dovrebbero indurre un turista a visitare il Lago d’Iseo, la tradizione culinaria e gastronomica del posto non è certo uno dei meno importanti: basta pensare al salame di Montisola per farsi venire l’acquolina in bocca e intraprendere un viaggio di sapori e profumi a cui è davvero difficile resistere. Questo insaccato, che ha il pregio di avere una quantità di grasso inferiore rispetto ai classici salami, viene realizzato con carne tagliata al coltello, e non con carne macinata come avviene di norma. La carne è sottoposta a una lieve stagionatura basata su bacche di ginepro, foglie di alloro e ramoscelli di ulivo: dopodiché il salame è pronto per essere provato in tutta la sua straordinaria genuinità.

La delizia della spongada

Anche la spongada merita di essere annoverata tra le leccornie di questa zona: oltre che a Montisola, è reperibile più o meno in tutta la Valcamonica. Si tratta di un pane dolce realizzato con lo zucchero semolato e il burro: forse non è il massimo per chi è a dieta, ma ogni tanto ci si può permettere un peccato di gola. La spongada può essere anche una merenda ottima in occasione di una gita in barca vela sul Lago d’Iseo. Sì, perché sarebbe un peccato giungere fino a qui e poi non salire a bordo di una barca condotta da uno skipper professionista con la quale spostarsi da un porticciolo all’altro. I venti regolari che soffiano da queste parti offrono tutto il sostegno di cui si ha bisogno per veleggiare in tranquillità.

Quali paesi visitare

Dopo che si è tornati sulla terraferma, si può scegliere se andare a visitare Paratico o Sarnico: non si tratta di due località scelte a caso, ma di quelle che si contendono la nomea della fine del lago. Paratico si trova in provincia di Brescia, mentre Sarnico è in provincia di Bergamo: a unirle – o a separarle, a seconda dei punti di vista – è un ponticello su cui viaggiano tradizioni, culture e antiche rivalità. In effetti, camminando prima da una parte e poi dall’altra, non si ha certo la sensazione di trovarsi in due cittadine differenti, anzi. Nel mese di luglio, a Sarnico va in scena una rassegna dedicata agli artisti di strada: si tratta del Sarnico Busker Festival, una tre giorni all’insegna del divertimento e dell’allegria.

Castro e Riva di Solto

Certo è che la sponda bresciana del Lago d’Iseo, per il resto, ha ben poco a che vedere con la sponda bergamasca. Quest’ultima, infatti, è molto più scoscesa, con la maggior parte dei tratti che è contraddistinta da una minore dolcezza. La strada tra Riva di Solto e Castro ne è un esempio. Dopo aver oltrepassato il borgo di Lovere, che è stato inserito nella lista dei più belli del nostro Paese, se si continua in direzione di Sarnico, si può notare come la strada attraversi diversi orridi, vale a dire lastroni di roccia che cadono a picco sullo specchio d’acqua. Il paesaggio è davvero affascinante, meritevole di qualche fotografia.

Il parco di Luine

Non lontano dalla riva del lago c’è il parco di Luine e Monticolo, che è vicino anche a un altro bacino lacustre, il lago Moro, nei pressi di Darfo Boario. Si tratta di un punto di riferimento importante per tutti coloro che sono interessati a conoscere le istoriazioni camune. A proposito della storia della Valle Camonica, comunque, è interessante anche il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, che è situato nella zona di Capo di Ponte e che è stato addirittura inserito dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni mondiali dell’umanità. Mentre si passeggia nella natura, ci si imbatte in incisioni e rocce corredate da pannelli esplicativi che forniscono approfondimenti e informazioni in proposito.