Anfibi militari:accessori indispensabili per la vita “outdoor”

Nel vasto mercatodei consumatori c’è una grande fettasempre più attenta alle mode e alle tendenze, alla continua e affannosa ricerca di prodotti innovativi e di natura “militare”. Tra questi, sicuramente, gli anfibi militari si piazzano al primo posto tra gli accessori più richiesti per la loro doppia “personalità”. Infatti, queste calzature possono essere utilizzate sia per la vita di tutti giorni, sia per le svariate attività all’aria aperta, come il trekking, il campeggio e giochi bellici tipo il softair.

Quando si decide acquistare un paio di anfibi militari, è bene fare delle attente considerazioni per evitare frodi o acquisti fallimentari con un eccessivo sperpero di soldi. Gli aspetti principali da tenere a mente sono due: la qualità costruttiva (pellami robusti di prima scelta o tessuto tecnico resistente, brevetti, suola dentellata, grip, zona tallone rinforzata,etc) e la comodità (in genere gli anfibi militari non sono particolarmente comodi a causa della loro “durezza” in alcune zone, come la punta e le caviglie).

Per fugare ogni dubbio e fare una scelta “intelligente” conviene andare direttamente presso rivenditori specializzati o affidarsi a siti internet qualificati, come quello di Manhattan Military shop (www.manhattan-militaryshop.com),considerato tra i migliori shop online italiani di accessori, calzature e abbigliamento militare. Gente comune, campeggiatori esperti e semplici appassionati delle war-games potranno rifornirsi senza alcun problema sullo store online di Manhattan, grazie a un ricco catalogo composto da marchi tra i più quotati al mondo!

Manhattan: fonte di ispirazione e ottima guida per tutti

Evitando tanti giri di parole, se si sceglie Manhattan è solamente per un motivo: la qualità dei suoi oltre 50 brand. Inutile acquistare scarponi militari di qualità mediocre se al primo impatto violento si deformano rendendosi inutilizzabili. Attenzione anche ai prezzi considerati “affare”, perché il più delle volte nascondono delle vere e proprio fregature! Un paio di anfibi militari di buona qualità avrà un prezzo lievemente superiore alla media, giustificato dalla pregiata manifattura e dai brevetti che contraddistinguono il prodotto da tutti gli altri.

Ad esempio, gli anfibi militari Cosmas DUNE GTX, sono realizzati in pelle scamosciata idrorepellente e traspirante, con zone antistrappo e punta protettiva. La fodera, che riveste la parte laterale delle scarpe, è in GORE-TEX® permettendo un utilizzo della scarpa anche con temperature avverse, mentre il sottopiede è caratterizzato da un rinforzo stabilizzante e anti-torsione. Infine, la suola ha un battistrada Eurosule® Pico con zone di contatto allargate per un ottimo grip su roccia, mentre il tacco sottosquadra permette una migliore frenata in discesa. Altra nota a favore è il peso: solo 610 gr. con un design aperto che garantisce un’efficace fuoriuscita dei detriti.

Prima dell’acquisto

Una volta scelta la scarpa che rispecchi i vostri gusti sarebbe opportuno provarle per capire se la taglia e la forma non creino fastidi che a lungo andare potrebbero danneggiare i vostri piedi. Durante i primi utilizzi, qualsiasi modello di anfibi militari,risulta scomodo e leggermente pesante in quanto necessita del giusto tempo per adattarsi ai propri piedi. L’importante è che le “irregolarità” non persistano nel lungo periodo creando disagi durante le vostre escursioni e lunghe passeggiate in alta montagna. Se l’acquisto avviene online, testate le scarpe per un paio di giorni all’interno degli ambienti domestici, evitando il contatto con asfalto e terreni fangosi in modo da non rovinare la scarpa ed eventualmente sostituirle entro i termini di legge con un altro modello più comodo.

Igea Marina, vacanze tra mare e natura

Igea Marina è una nota località della riviera romagnola che sa davvero colpire nel cuore, e lo sanno bene i nostalgici che ogni anno ritornano perchè qui è davvero possibile vivere la vacanza ideale tra mare e natura.

Da aprile a settembre, Igea Marina non smette mai di sorprendere i numerosi turisti che scelgono questi mesi per trascorrere le proprie vacanze all’insegna del mare, delle spiagge, del sole, del relax, del divertimento ma soprattutto in un contesto immerso nella natura che fa davvero bene a tutti, grandi e piccini.

Le strutture ricettive restano aperte anche nei mesi invernali, per tutti coloro che vogliono trascorrere il Natale e tutte le festività in un contesto davvero emozionale. Poi, per tutto l’anno, non mancano Fiere e congressi e quindi l’opportunità di organizzare momenti di svago anche in ambito lavorativo.

Igea Marina risulta essere per molti la località ideale perchè si trova vicino a Rimini e Riccione, ma anche perchè è una cittadina che asseconda le esigenze di tutti: bambini, famiglie, ragazzi, giovani, anziani, merito del divertimento su misura, dei parchi, del relax e della natura. Quindi non sorprende il fatto che sia proprio Igea Marina a giudicarsi, da anni, la Bandiera Blu per la qualità delle spiagge e dei servizi offerti.

Tra mare e natura, ecco cosa non perdere a Igea Marina

Se ami la natura, Igea Marina offre tanti spunti interessanti come l’escursione con la motonave Super Tayfun che da Igea Marina porta a Rimini, a Gabicce ed alla Baia degli Angeli. L’aspetto anche romantico è che le escursioni sono possibili anche in notturna, per ammirare il fascino delle stelle e del mare di notte.

Se la tua passione sono le escursioni in bici puoi percorrere i sentieri per l’Uso, la pista ciclopedonale sulla sponda del fiume Uso tra Bellaria Igea Marina e San Mauro Pascoli. Il percorso presenta ben 9 aree attrezzate per le soste ed include i tavoli da pic nic e aree giochi per bambini.

Per gli amanti della pesca è possibile recarsi al lago situato nel Parco del Gelso, qui oltre a dedicarsi alla pesca è possibile percorrere i sentieri in bici, visitare il giardino con le farfalle ed i bambini possono divertirsi al parco giochi.

Le spiagge, così come gli hotel a Igea Marina, sono perfette anche per i bambini e per i disabili, sono attrezzate con giochi, animazione (anche per disabili) baby club e tante altre attività.

Ci sono anche le spiagge libere e le spiagge accessibili ai cani. Le spiagge sono sicure perchè non nascondono insidie ed il fondale marino è leggermente digradante. Oltre al relax sotto l’ombrellone è anche possibile praticare la propria attività preferita: acquagym, aerobica, balli latini, ecc. Questa è ancora un’occasione per tenersi in forma in maniera davvero divertente!

In spiaggia è anche possibile pranzare, fare colazione, prendere un caffè, un gelato o un aperitivo.

Chi invece vuole rilassarsi alla spiaggia libera può trovare una vera e propria oasi di pace in mezzo alla verde natura. La sabbia è un tappeto finissimo di granelli che aiutano a distendersi lontano da preoccupazioni e problemi.

Viaggiare in camper: suggerimenti per i meno esperti

Se vuoi avvicinarti all’avventuroso mondo dei camper potrebbero esserti utili alcuni consigli per principianti che renderanno più semplice per te metterti in viaggio senza rischi. Ovviamente negli ultimi anni la tecnologia ha semplificato in misura notevole la vita dei camperisti, tra smartphone e navigatori satellitari, ma vale comunque la pena di tenere sempre a portata di mano il Portolano cartaceo, un volume in cui sono elencate tutte le aree di sosta disponibili nel nostro Paese, suddivise per regione. Il Portolano viene fornito in allegato con il numero di aprile del magazine Plein Air, fermo restando che è disponibile anche la versione online, che può essere consultata in qualsiasi momento. D’altro canto, avendo a disposizione il cartaceo non si è costretti a dipendere dalla presenza della rete.

La dispensa

Un altro accorgimento utile prima di qualunque partenza consiste nell’organizzare la dispensa: chiaramente per rifocillarsi sulla strada si può approfittare degli autogrill o dei supermercati, ma ciò non toglie che essere previdenti sia sempre indispensabile. A volte, per esempio, può succedere di viaggiare di notte e di far fatica a trovare negozi aperti; in altri casi, più semplicemente, si può aver voglia di mangiare o di bere senza essere costretti a fermarsi, ma mentre si guida. Ecco, quindi, che in dispensa non possono mai mancare bottigliette di acquaper dissetarsi e lattine di bevande energetiche per restare ben svegli, ma anche alimenti non deperibili come cracker, biscotti e grissini e cibo in scatola di vario genere, dai legumi al tonno.

Il trasformatore

Che si viaggi in camper a Senigallia, a Marina di Bibbona, a Crotone o in qualsiasi altro luogo d’Italia, è sempre opportuno avere a disposizione un trasformatore per essere certi di poter contare su dispositivi carichi: dai lettori per e-book ai computer portatili, dai tablet agli smartphone, sono numerosi i device che possono essere portati in viaggio, e non è detto che si debba attendere di giungere in un’area di sosta con allaccio elettrico o in un campeggio per doverli ricaricare. Per di più non sempre la corrente è garantita, dato che la presa da 220 v può funzionare unicamente se ci si collega a una sorgente elettrica. L’accendisigari in cabina può essere una soluzione, ma solo per lo smartphone: più difficile ricaricare il tablet o addirittura un pc portatile. Ecco perché non c’è niente di più comodo di un inverter in grado di trasformare da 12 a 220 v la corrente: si può attaccare qualunque presa senza inconvenienti.

Per lo stesso motivo, meglio munirsi anche di prolunghe per la corrente: sono indispensabili per collegarsi alle colonnine elettriche delle aree di sosta. Nella lista degli oggetti da non dimenticare finiscono, poi, le stoviglie e i piumoni a sacco, ma anche i cunei: questi ultimi sono degli spessori che servono per raddrizzare il camper. In pratica si tratta di triangoli che devono essere collocati sotto le ruote per fare in modo che la pendenza del mezzo possa essere corretta.

Infine, prima di partire è opportuno controllare che gli sportellini siano ben chiusi e che lo stesso si possa dire per i finestrini a compasso e per gli oblò: nel caso in cui venissero lasciati aperti, durante la corsa rischierebbero di essere strappati a causa della forza dell’aria. Ma è bene ricordare di chiudere tutto anche se si è fermi: sia per evitare le incursioni di malintenzionati, sia per scongiurare un allagamento dovuto a un acquazzone imprevisto.

Shopper bag, sì alle scelte eco friendly

Le shopper bag personalizzate si utilizzano in svariate situazioni e possono essere realizzate in diversi materiali, tessuti, finiture, scegliendo tra i vari formati per differenti usi, per questo sono un gadget perfetto per ogni tipologia di target.

Sono considerate un efficace strumento di marketing nel mondo della comunicazione perchè si prestano per ogni occasione, anche per le fiere e gli eventi di settore.

Le borse con messaggio e logo pubblicitario sono un’ottima intuizione per rafforzare il brand, ideali come gadget per la diffusione del marchio.

Sempre più aziende scelgono le shopper bag personalizzate in quanto rappresentano uno dei gadget commerciali maggiormente diffusi. Non solo sono utilizzate dalle grandi aziende, ma anche ai piccoli negozi al dettaglio.

Le shopper bag personalizzate in cotone

Le shopper bag personalizzate in cotone, sono quelle di maggiore utilizzo perchè si possono impiegare per vari scopi ed in più occasioni. Tutte le persone le usano per la spesa o per le varie commissioni, le tengono in borsa, in auto e le portano in ufficio o sul luogo di lavoro, persino in viaggio dove risultano essere comodissime: non occupano spazio e sono sempre pronte all’uso. Proprio per questi motivi, rappresentano una specie di “pubblicità sempre in movimento”, in grado di raggiungere i luoghi più disparati. Queste borse, oltre ad essere molto pratiche sono anche ecologiche e sono molto apprezzate, soprattutto da tutti coloro che desiderano fornire gadget ecosostenibili.

Da recenti studi di settore confermati dall’azienda IotiStampo è emerso che proprio in Italia, le shopper bag personalizzate in cotone, rappresentano uno degli gadget più riutilizzato. Merito non solo dell’ecosostenibilità del materiale, ma anche dei costi contenuti che non necessitano di importanti investimenti. Oltre a poter essere customizzate, queste borse hanno una durata garantita nel tempo.

In commercio ne esistono di diverse tipologie, incluse le shopper bag in cotone organico ed in cotone sanforizzato, ovvero, una tipologia di cotone che non si restringe dopo il lavaggio.

Le shopper bag personalizzate sensibilizzano l’opinione pubblica

In questi ultimi anni si parla tanto di shopper bag personalizzate in cotone organico e biologico, e sempre più hanno preso spazio importanti campagne di comunicazione per abbattere la cultura del “have and drop”.

Le grafiche accattivanti ed estremamente originali, hanno reso uniche queste borse tanto da farle diventare un regalo prezioso per tutti i clienti che le amano particolarmente. Altro motivo dell’alto gradimento è che al supermercato le borse si pagano, quindi riceverle in omaggio è sempre piacevole, soprattutto per il loro riutilizzo.

Attraverso le borse pubblicitarie, il logo esce dall’azienda ed arriva anche nei luoghi più impensabili, rendendo l’immagine sempre ben visibile. Sono sicuramente una tra le soluzioni più adatte per veicolare il brand aziendale ottenendo i migliori risultati ed i maggiori riscontri.

Per un brand sempre bene in vista, le shopper bag personalizzate sono ai primi posti fra le preferenze, ancora più efficaci per far funzionare al meglio la pubblicità e per conquistare e fidelizzare i clienti aumentando le vendite.

Dove andare in vacanza nel Salento

Chi desidera trascorrere le ferie estive in Salento ha solo l’imbarazzo della scelta di fronte al gran numero di location a cui si può affidare: tante proposte differenti, ideali sia per le famiglie con bambini che per i gruppi di ragazzi, all’insegna del divertimento e del relax. Sulla costa ionica c’è, per esempio, la zona di Porto Cesareo, in cui spicca la Baia di Torre Lapillo, nota per le acque poco profonde del mare e per la sua sabbia molto fine. Merita di essere menzionato anche Porto Selvaggio, situato leggermente più a sud: lo scenario di una spiaggetta rocciosa è perfetto per chi vuole entrare a contatto con un ambiente naturale pressoché incontaminato e al riparo dalla confusione del turismo di massa. Questa insenatura di piccole dimensioni è immersa in un paesaggio caratteristico della macchia mediterranea, con boschi verdeggianti che ristorano, grazie alle loro ombre, dal caldo estivo.

Dove trovare suggerimenti

Un punto di riferimento utile per chi ha in mente di recarsi in Salento in vacanza è il sito spiaggesalentine.it: già dal nome si può capire a cosa e in che modo possa servire ai turisti. Proseguendo nella rassegna di location da non perdere, una delle più famose e affollate è senza alcun dubbio Gallipoli: anche in questo caso il versante della costa è quello dello Ionio, e ci sono spiagge di tutti i tipi. Accanto ai lidi attrezzati e a disposizione dei turisti più pigri, infatti, ci sono anche porzioni lasciate alla natura, e proprio per questo motivo ancora più affascinanti. Un esempio può essere individuato nella Baia Verde, in cui le acque cristalline del mare mettono in risalto i ciuffi di vegetazione che spuntano dalle dune di sabbia.

Pescoluse e Torre San Giovanni

Ma le bellezze del Salento non si esauriscono certo qui: come non citare Torre San Giovanni, collocata nella zona più meridionale del Salento? Tra Santa Maria di Leuca e Gallipoli spiccano gli stabilimenti balneari di questa località, caratterizzata da una sabbia molto fine. La stessa che si può apprezzare andando a Pescoluse, che può vantare addirittura il soprannome di “Maldive del Salento”: immergendosi in mare non è difficile capirne il motivo.

Poco oltre, ma sul versante adriatico, ecco la Baia dei Turchi, vicino a Otranto: per arrivarci è sufficiente attraversare una pineta, ma la fatica della passeggiata viene ripagata dal paesaggio che si presenta davanti agli occhi. Porto Badisco e Acquaviva di Marittima sono altre location consigliate a chi ama vivere il mare e la spiaggia a qualsiasi ora del giorno e della notte: i loro lidi sono come piccoli quadri, ognuno dei quali incorniciato da una vegetazione rigogliosa e suggestiva. Lo stesso si può dire per le acque cristalline di Torre dell’Orso.

Infine, vale la pena di segnare sull’agenda il nome di Lido Marini. La ricerca di affitti a Lido Marini permette di trovare un vasto assortimento di offerte nei dintorni, da Ugento a Salve, anche nel caso in cui si abbia intenzione di prenotare un viaggio last minute: non è difficile approfittare di pacchetti scontati, anche per vacanze in famiglia, in residence, hotel o appartamenti situati a pochi passi da luoghi da non perdere, come la spiaggia di Fontanelle. Ma Salento non è solo mare e sole, sia chiaro: Lecce, per esempio, è una città d’arte dal patrimonio storico e culturale unico, al punto da essere stata ribattezzata addirittura “la Firenze del Sud”, anche se il suo stile dominante, tra gli edifici del centro storico, è barocco e non rinascimentale.

Come realizzare un video documentario

video-aziendali-professionali-Chi ha intenzione di consentire ai propri spettatori di conoscere e approfondire un determinato argomento può considerare l’idea di realizzare un video documentario. Ovviamente, un progetto del genere non è da tutti e ci vogliono i mezzi adatti per metterlo in pratica. Diamo un’occhiata ai passaggi da seguire.

Prima di realizzare un video documentario, è necessario avere le idee chiare sull’argomento da trattare. Quest’ultimo deve riuscire a catturare l’attenzione del pubblico, oltre a chiarire fin da subito l’obiettivo da raggiungere. Un pò come faceva il mitico SuperQuark di Piero Angela! Ovviamente, prima di stabilire qualsiasi strategia, bisogna effettuare una serie di ricerche sul tema in questione, dando un’occhiata all’eventuale presenza di documentari simili e cercando di dare forma a qualcosa di diverso rispetto alla concorrenza. Quindi, è possibile partire con la prima bozza di soggetto, nella quale viene chiarita la sua struttura.

Chi vuole realizzare un video documentario deve sempre ricordarsi che un lavoro del genere necessita di tempo, fatica e denaro. Tocca assumere vari professionisti del settore cinematografico, tra i quali tecnici, cameraman, sceneggiatori, consulenti ed ovviamente attori. Ci vuole gente che viaggi sulla stessa lunghezza d’onda di chi intende realizzare l’opera, al fine di creare un lavoro coerente e preciso in tutte le sue forme. A questo punto, è necessario mettersi di impegno e studiare le varie tecniche per la regia di un film, valide sia per un lungometraggio con una sequenza di eventi, sia per un documentario. Si può lavorare da apprendista, osservando i trucchi del mestiere di un regista esperto, o magari prendere parte ad un corso di cinematografia. In tutti i casi, un ruolo di primo piano va attribuito all’attrezzatura e ad una chiara pianificazione degli obiettivi, senza i quali la ripresa non potrebbe neanche iniziare.

Adesso bisogna scegliere i soggetti da intervistare per fare in modo che il video documentario possa attrarre un target ampio e variegato. L’argomento va sviscerato in tutte le sue forme e valorizzato con le giuste riprese, magari cercando dei filmati in grado di mostrare un determinato avvenimento in tempo reale. Oltre alle interviste e al susseguirsi degli eventi, non bisogna mai lasciare in secondo piano le riprese di ambientazione, capaci di conferire la giusta atmosfera all’intera opera in fase di realizzazione. Infine, non ci si deve dimenticare dei cosiddetti B-Roll, le riprese in secondo piano che conferiscono un ritmo ancora più interessante a tutto il documentario. Ciascuno degli accorgimenti messi in pratica va segnato su un block-notes o un diario personale.

Il video documentario è ormai pronto e la fase di produzione è stata progettata. Adesso, bisogna selezionare le scene da inserire nel lavoro, aggiungere un file audio e procedere al montaggio vero e proprio. Possono essere inseriti pezzi grafici e animati per rendere la narrazione ancora più accattivante, oltre ad aggiungere suoni e musiche adatti ad un determinato contesto. Dopo aver completato la sequenza di video, è preferibile presentarla ad un gruppo di amici e valutare le loro opinioni, prima di procedere alla giusta campagna di marketing per fare in modo che venga diffusa. Ora il documentario deve essere soltanto pubblicizzato e messo a disposizione della gente!

Veleggiando come Ulisse per tutta la Grecia

noleggio barcheCiviltà, storia, cultura e bellezze artistiche: questa è la Grecia

Chi sta pensando alle prossime vacanze, si troverà ad affrontare l’amletico quesito rappresentato dal “dove andare?”
Meta decisamente interessante e stimolante è quella della Grecia, dove ogni esigenza può essere soddisfatta a seconda dei gusti.
Sappiamo che la Grecia è la culla della civiltà occidentale e della democrazia. Qui sono nate filosofia,  dialettica,  biologia, storia,  geometria,  fisica e  matematica e che si deve ai greci l’introduzione della poesia epica e lirica, della commedia e della tragedia.

In Grecia si può decidere di abbinare ad una vacanza al mare, anche la visita di quelle destinazioni che conservano le testimonianze di un ricco passato storico ed artistico: da Atene, all’Argolide con CorintoMiceneNauplia ed Epidauro, da Olympia alle isole di CretaSantorini e Rodi.
Sono talmente tanti i posti dove trascorrere una vacanza che c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Questo è quanto non può mancare in una vacanza nella terra di Éllade.

Una vacanza ideale è quella di esplorare la Grecia da una prospettiva differente rispetto a quella che si avrebbe da un normale soggiorno in hotel e, per questo, il noleggio di barche a vela per vacanze da sogno è un suggerimento da tenere in alta considerazione.

Scoprendo la terra degli Dei non potete non andare a…

Atene è una tappa obbligatoria per tutti coloro che scelgono di fare una vacanza in Grecia. La ragione è piuttosto semplice: visitare tutte le bellezze che la capitale ellenica custodisce a partire dalla più celebre: il Partenone. Vedere l’Acropoli è un’esperienza indimenticabile così come quello che regala il Museo Nazionale.
Città vivace e caotica offre al turista l’occasione di trascorrere una serata nel quartiere più pittoresco e caratteristico, quello di Monastiraki, dove assaporare la vera essenza di questo popolo.

Chi ama la storia, la cultura e l’arte deve mettere in programma una visita alla regione dell’Argolide che, partendo proprio da Atene, la si può visitare nell’arco di una giornata. Si attraversa l’incredibile stretto di Corinto per raggiungere le tre principali cittadine di Micene, Nauplia, Epidauro e scoprire il vero stile classico dell’antica Grecia.

Come l’astuto Ulisse

Decidere di noleggiare una barca per veleggiare lungo i mari che bagnano la Grecia, rappresenta una modo avventuroso per conoscere isole famose e isolette poco battute dal turismo.
Se parliamo di destinazioni note, non si possono non citare le isole di CorfùRodiCreta, SantoriniMykonosLesbos dove, fermandosi, si avrà modo di visitare importanti testimonianze delle antiche civiltà che le abitarono.

Se, invece, si decide di vivere una vacanza all’insegna dell’esplorazione, sono decine gli isolotti poco frequentati dal turismo che ancora mantengono integri la loro genuina veracità e dove si può bere un bicchiere di vino resinato accompagnandolo con uno spuntino a base di feta. Godere di un mare limpido e cristallino che lambisce una piccola spiaggia deserta da prendere in possesso per trascorrere una giornata diversa e selvaggia, è una cosa che nessuna agenzia di viaggi può offrirvi.

Se vi sentite come dei novelli Ulisse, non indugiate e salpate alla volta della prossima vacanza.

Poker online: ecco i motivi del suo grande successo

poker-onlineIl poker con le sue numerose varianti, ed in particolare il Texas Hold’em, ha conosciuto negli ultimi anni una grandissima popolarità in tutto il mondo.

Il merito è certamente da attribuire anche alla crescente diffusione del poker online, che ha reso questo gioco uno svago alla portata di chiunque.

Alcune piattaforme di casinò online poi, hanno fatto ancora di più, rendendo fruibile questo amatissimo gioco addirittura sulle piattaforme mobile, regalando una user experience di elevatissimo livello.

Un po’ di storia …

La storia del poker online cominciò nel 1998 quando venne creata la “Planet Poker”, la prima poker room che dava la primissima, embrionale, possibilità di puntare denaro vero.

Nel 2001 si assistette poi all’ingresso nel mercato di alcuni player che, sfruttando un software proprietario e la diffusione delle prime connessioni Internet a banda larga, portarono ad un significativo aumento della quantità di partite giocate, anche per effetto della qualità dell’offerta.

Il 2003 fu l’anno in cui la fama del poker online iniziò ad estendersi in tutto il mondo e ciò soprattutto a causa di uno sconosciuto ragioniere americano Chris Moneymaker che vinse le “World Series Of Poker”, aggiudicandosi un premio da $2,5 milioni.

Questo clamoroso risultato ottenuto da Moneymaker diffuse nell’opinione pubblica la percezione che il poker potesse non solo garantire premi in denaro davvero elevati, ma che fosse, per di più, alla portata di tutti.

Poker online: uno sport per tutti

Uno sport per tutti dunque il poker online, che intende sfruttare al massimo le potenzialità che sono in ciascuno di noi. Gli ingredienti per la ricetta perfetta sono solo due: allenamento e passione.

Non serve essere i più forti professionisti, basta tentare la sorte su casino.netbet.it

E non serve neppure scommettere una quantità elevata di denaro.

Si può giocare e vincere anche con poco. La vincita, sopra menzionata, del fortunato Chris Moneymaker ha insegnato tanto a molti, ed è infatti proprio da allora che, chi possedeva del pregiudizio nei confronti dei giochi d’azzardo in generale, ebbe a ricredersi.

L’idea iniziale di alcuni secondo la quale il gambling fosse un’attività pericolosa, venne smentita dai fatti. Dagli arbori della nascita del poker si sono susseguiti tanti successi da aver consolidato in molti l’idea che – a condizione di giocare in maniera responsabile – si possono ottenere grandi vincite.

Antonio Esfandiari, la famiglia Pelayo, Stanley Fujitake, Archie Karas e altri ancora sono divenuti i portavoce nella storia delle più grandi vincite ottenute con il gioco del casinò.

Si tratta di nomi reali, vicende di vita vissuta che insegnano come, con abilità, pazienza, allenamento e passione tutti, ma proprio tutti, possano divenire dei campioni nel poker così come, in generale nei giochi di casinò.

Oggi, il casinò online ed il casinò mobile dilatano a dismisura questa opportunità, consentendoci di giocare dove e quando vogliamo. Un’esperienza questa che mai avremmo, fino ad un ventennio fa, neppure lontanamente immaginato di poter vivere.

Non ci resta dunque che scegliere le migliori piattaforme, quelle più serie, affidabili e in primis autorizzate con licenza Aams per migliorare le nostre abilità e così avere una reale possibilità di vincere … divertendoci.

Dove praticare Heliski e Catskiing in Canada?

heliskiL’heliski e il catskiing sono due modalità innovative per praticare l’attività sciistica e rappresentano l’ultima frontiera degli sport sulla neve. Si tratta di pratiche non adatte ai principianti, ma che presuppongono una considerevole esperienza realizzata in contesti e stazioni sciistiche convenzionali. Bisogna saper effettuare in tutta sicurezza curve a sci paralleli e, se la situazione lo richiede, manovre apposite per tenere adeguatamente la pista. Invece gli snowboarders devono saper dominare le lamine e la tavola con notevole scioltezza.

Chiamato anche heliboarding, questo sport garantisce un grande divertimento, tuttavia può svolgersi in varie tipologie di terreno con condizioni molto variegate. Ad esempio possono presentarsi pendenze moderate nei boschi, discese ripide oppure spazi aperti su ghiacciai. Al tempo stesso si può avere a che fare con uno spesso manto di neve polverosa o superfici crostose pressate dal vento.  Invece il catskiing prevede il raggiungimento delle piste di sci alpino impiegando un gatto delle nevi e non uno skilift. In questo modo è possibile svolgere attività sulla neve in un ambiente ben selezionato senza doverlo raggiungere con le racchette. A differenza dell’heliski (dove il mezzo di trasporto è un elicottero) il servizio è meno costoso e più ecologico. In entrambi i casi si possono usufruire di condizioni ambientali particolari, difficili da replicare nel terreno ampiamente frequentato delle tradizionali stazioni sciistiche. D’altro lato l’utilizzo di un mezzo e la presenza di guide esperte e certificate tutelano gli sciatori dai rischi e da disagi eccessivi.

Il Canada, proprio per la sua varietà di splendidi paesaggi naturali, ospita alcune delle località più amate per l’heliski e il catskiing: in particolare le catene montuose nella zona orientale dello Stato della British Columbia garantiscono eccezionali condizioni di innevamento per tutto il periodo da dicembre a maggio. Questi luoghi ancora selvaggi sono la location ideale per praticare lo sci più entusiasmante del mondo. In quest’area si trovano 11 aree per l’heliski dotate di strutture ricettive per il soggiorno di varie dimensioni e tipologie; inoltre alcuni lodge sono situati in aree isolate raggiungibili durante la stagione invernale solo in elicottero per garantire un’esperienza ancora più vicino alla natura. Ogni anno oltre 7.000 sciatori, provenienti da tutto il mondo, giungono in quest’area per poter praticare l’heliski e il catskiing. In genere si arriva a Kelowna, Calgary oppure Kamloops a seconda della località da raggiungere: ad esempio nell’ultimo caso l’area sciistica è Cariboos. Invece l’arrivo a Kelowna consente di usufruire delle aree attrezzate di Galena e Revelstoke.

Revelstoke è uno dei centri più famosi per l’heliski ed è proprio qui che il tour operator Le Reve House suggerisce una serie di pacchetti dalla durata inferiore ai 7 giorni, con un soggiorno di minimo 3 giorni. Il comprensorio suggerito è in continua fase di espansione e presenta un terreno variegato e manti nevosi compatti, in media spessi 4 metri e dalla consistenza morbida e polverosa. Questo fatto si spiega facilmente grazie alla peculiare posizione geografica del centro, situato nelle vicinanze del fiume Columbia e dotato di un clima mite. L’importanza di Revelstoke è data anche dal fatto che si sta avviando a diventare uno dei più grandi resort del Nord America dedicati agli sport sulla neve con oltre 100 piste di sci e snowboard e 25 impianti di risalita. Proprio per questo si configura come una meta privilegiata del turismo invernale a livello mondiale.

Il comprensorio si estende per 6.400 acri di terreno sciabile sul Selkirk Mountain and Monashee Mountain, caratterizzati da un dislivello di 1.850 metri. Prima dell’inizio dell’attività di heliski, ogni gruppo viene istruito sull’uso delle radio ricetrasmittenti antivalanga e ai partecipanti viene affiancata una guida di montagna che sceglie l’itinerario più adatto. In genere si fanno dalle 8 alle 12 discese al giorno, tuttavia è possibile dedicare allo sci soltanto la mattina oppure il pomeriggio, dedicando il resto della giornata ad altre attività. Oltre ai 25 km per lo sci di fondo, il comprensorio offre un’ampia gamma di opportunità, come il pattinaggio su ghiaccio, il curling, le cure termali,le escursioni con le racchette da neve o in motoslitta, prendere un aperitivo o gustare piatti locali e internazionali al ristorante.  La stagione sciistica inizia i primi giorni di dicembre fino al termine di aprile con pacchetti e formule diverse e in grado di soddisfare le varie richieste. I gruppi possono essere di 11 o 5 sciatori: in questo caso si opta per lo Small Group Program. Bisogna tenere a mente che l’inizio stagione (dicembre, gennaio e primi di febbraio) presenta giornate più corte e fredde. In questo modo è possibile sciare con ottimi risultati nei boschi anche con condizioni avverse. L’alta stagione va da metà febbraio a metà marzo, le giornate sono più lunghe anche se con alcune perturbazioni e si consiglia di prenotare con almeno 12 mesi di anticipo. Condizioni ottimali per lo sci e per lo snowboard si hanno da fine marzo a metà aprile: infatti si può usufruire di lunghe giornate e manti di neve polverosa che coprono grandi dislivelli. 

Quando si vuole praticare l’heliski e il catskiing a Revelstoke bisogna tenere a mente che nel pacchetto vengono conteggiati solamente i metri effettivamente sciati. Se non si raggiungono la quota garantita a causa di imprevisti meteorologici, si ottiene un generoso rimborso. Al contrario, è possibile superare il livello previsto e continuare a sciare pagando la differenza direttamente in loco.  La bellezza del comprensorio sciistico canadese è data sia dalla sua splendida collocazione  le spettacolari montagne del Selkirk e del Monashee che dall’accogliente, rilassante e cordiale atmosfera. Il villaggio è nato nel 1880 come centro dell’industria estrattiva e si caratterizza per un centro storico davvero affascinante e tipico della West Coast canadese. Qui si trovano pittoreschi locali, edifici di epoca vittoriana ristrutturati con grande cura ed eleganti boutique. Sono assicurati servizi attenti e molto variegati e non si può mancare una visita al Museo della Ferrovia di Revelstoke, dedicato alla Canadian Pacific Railway, la linea ferroviaria che attraversa il Canada da una costa all’altra e determinante per lo sviluppo di questa zona. Infine i vari parchi provinciali e nazionali proteggono e rendono disponibile ai visitatori una natura incontaminata.

Casetta da giardino: meglio legno o pvc?

casetteQuando decidiamo di acquistare una casetta da giardino, spesso siamo indecisi se acquistarla in legno oppure pvc consapevoli che oltre alla differenza estetica esistono anche delle differenze dovute alla diversa tipologia di materiale.

Casetta da giardino in legno

Le casette in legno per il giardino hanno un fascino particolare, sono molto belle, calde, accoglienti, rappresentano lo stereotipo che si sogna e si desidera fin da bambini.

Il legno è un materiale vivo che negli ultimi anni la bioedilizia ha contribuito a renderlo ancora più prezioso. Esistono varie tipologie di casette in legno da giardino, che si differenziano nelle misure, dalla piccole alle casette grandi che presentano più ambienti interni ed arredi molto interessanti, utilizzabili come monolocale, zona relax, studio, angolo fitness, anche con terrazzo per ospitare amici e parenti.

I vantaggi della casetta in legno da giardino

La casetta in legno da giardino è esteticamente molto bella, crea armonia in giardino, si abbina perfettamente allo stile della casa, è autentica, “viva”, “vera”, è un piccolo angolo di paradiso, sprigiona emozioni positive. Possiamo dire anche che “fa bene alla salute ed al cuore”, perchè è naturale ed eco-sostenibile, in quanto il legno è un materiale ecologico. In base alle misure ed alla tipologia, trova diverse destinazioni: può essere utilizzata come deposito, come serra per le piante, come depandance. Il legno inoltre è un materiale sicuro e molto robusto, crea un ambiente molto confortevole e salubre dove trascorrere momenti di benessere e relax, e momenti piacevoli in compagnia delle persone care.

La casetta in legno da giardino presenta degli svantaggi?

Dipende se noi consideriamo uno svantaggio dover pagare di più per acquistare una casetta da giardino in legno, tenendo presente che dobbiamo considerare il fattore qualità, ovvero acquistare materiale certificato, ottenendo di sapere da dove proviene il legno. Montare una casetta in legno è certamente più impegnativo rispetto ad una in PVC, ma il risultato, per gli amanti di questo materiale, non ha paragone rispetto allo sforzo.  Inoltre la casetta in legno è più pesante rispetto a quella in PVC e questo è un altro aspetto da valutare secondo i nostri scopi e le nostre esigenze.

La casetta in legno, necessita di manutenzione ordinaria, questo per proteggerla dagli agenti atmosferici. Occorre utilizzare l’impregnante parassitario e trattarla ogni 2-3 anni con la speciale cera contro lo scolorimento dei raggi solari.

I vantaggi della casetta da giardino in PVC

Il PVC è polivinilcloruro, un materiale che risulta essere pratico e leggero. Per questo motivo queste casette sono facili da montare e non presentano complicazioni. Si prestano come ripostiglio per gli oggetti da lavoro o come deposito per le bici, le attrezzature di vario genere che non temono le escursioni termiche. Queste casette sono resistenti alle intemperie, non necessitano di alcun tipo di manutenzione, come invece richiede il legno, costano meno rispetto alle casette da giardino in legno, si montano in fretta e facilmente, ma se la casetta è composta da un monoblocco non necessita nemmeno il basamento ma un semplice fissaggio che viene eseguito seguendo le istruzioni. Queste casette resistono alle abrasioni, agli urti ed al fuoco fino ad una certa temperatura.

La casetta in PVC da giardino presenta degli svantaggi?

La casetta in PVC da giardino non si presta per tutti gli usi. Non è ideale per creare un ambiente confortevole dedicato al benessere ed al relax nel proprio giardino, ma serve come deposito per tutti coloro che hanno esigenze più legate alla praticità che al benessere. Occorre poi verificare che non siano inopportune ed inappropriate con l’ambiente, anche il colore deve essere scelto con cura. Anche l’aspetto è meno aggraziato e meno confortevole rispetto al legno, ed è più rumorosa, quindi meno rilassante rispetto all’idea più comune di casetta. Mentre in caso di pioggia, la casetta in legno può anche diventare un luogo romantico, la casetta in PVC, alla lunga può diventare fastidiosa.