Il drammatico episodio dei nove capodogli agonizzanti, nel dicembre 2009, sulla spiaggia garganica, apre una nuova pagina rivelatrice sulla lotta tra vita e morte che oggi si sta svolgendo silenziosamente nei nostri mari. Nessuno sa come intervenire tempestivamente, manca una forza di pronto impiego adeguatamente attrezzata, e gli studiosi competenti in biologia marina vengono “gettati a mare” da un Paese che, con oltre 7.000 chilometri di coste e centinaia di isole, investe sempre meno nella ricerca.

Leggi tutto...

 

Torna alla ribalta il “nucleare”. Ecco in arrivo il rimedio magico che risolverà ogni problema, proclamano gli imbonitori. Ma qualcuno mette in guardia: non si tratterà piuttosto della solita sorgente di vane speranze, foriera di cocenti delusioni o, nel caso peggiore, di catastrofi già viste?

Ci fu un tempo in cui un referendum bocciò questo tipo di energia, e le strade italiane si riempirono di tabelle “Comune denuclearizzato”. Scritta a dire il vero confortante, ma meramente platonica, perché non costava granché (mentre allo stesso tempo ovunque dilagavano, nell’indifferenza quasi generale, abusivismi e rifiuti).

Leggi tutto...

 

Una sera, al ricevimento che seguiva una dotta conferenza, una signora ingioiellata chiese a un celebre naturalista francese: “Ma in fondo, professore, a cosa serve una lince?”. Lui la scrutò pensieroso, e con calma rispose: “A niente, signora. Proprio come Mozart…” Quella gentile dama esprimeva, più o meno inconsciamente, un’opinione dominante in una società dominata dall’utilitarismo, e sempre più lontana dalla terra madre. Se la lince non serve a nulla, figuriamoci cosa potrà pensare allora la gente di altri esseri meno noti, come il pipistrello o il geco, il grillo o la libellula.

 
L’attuale crisi economica in cui sembrano precipitare rovinosamente tutti gli Stati più ricchi e avanzati è ormai così palese, che sarebbe insensato fingere di non vederla, o affannarsi a proclamare che il peggio sia ormai dietro alle spalle.Nel disastro generale, crollano i miti della finanza facile, si sgretolano idoli bugiardi come il PIL, si sgonfiano bolle immobiliari che predicavano un futuro fatto di case infinite e di cemento dilagante. Ma forse qualche piccolo vantaggio emerge, ed è la possibilità di riflettere se non sia il caso di infrangere qualcuno dei più disastrosi tabù del nostro tempo, e di cambiare finalmente rotta.

Leggi tutto...