Viaggiare in camper: suggerimenti per i meno esperti

Se vuoi avvicinarti all’avventuroso mondo dei camper potrebbero esserti utili alcuni consigli per principianti che renderanno più semplice per te metterti in viaggio senza rischi. Ovviamente negli ultimi anni la tecnologia ha semplificato in misura notevole la vita dei camperisti, tra smartphone e navigatori satellitari, ma vale comunque la pena di tenere sempre a portata di mano il Portolano cartaceo, un volume in cui sono elencate tutte le aree di sosta disponibili nel nostro Paese, suddivise per regione. Il Portolano viene fornito in allegato con il numero di aprile del magazine Plein Air, fermo restando che è disponibile anche la versione online, che può essere consultata in qualsiasi momento. D’altro canto, avendo a disposizione il cartaceo non si è costretti a dipendere dalla presenza della rete.

La dispensa

Un altro accorgimento utile prima di qualunque partenza consiste nell’organizzare la dispensa: chiaramente per rifocillarsi sulla strada si può approfittare degli autogrill o dei supermercati, ma ciò non toglie che essere previdenti sia sempre indispensabile. A volte, per esempio, può succedere di viaggiare di notte e di far fatica a trovare negozi aperti; in altri casi, più semplicemente, si può aver voglia di mangiare o di bere senza essere costretti a fermarsi, ma mentre si guida. Ecco, quindi, che in dispensa non possono mai mancare bottigliette di acquaper dissetarsi e lattine di bevande energetiche per restare ben svegli, ma anche alimenti non deperibili come cracker, biscotti e grissini e cibo in scatola di vario genere, dai legumi al tonno.

Il trasformatore

Che si viaggi in camper a Senigallia, a Marina di Bibbona, a Crotone o in qualsiasi altro luogo d’Italia, è sempre opportuno avere a disposizione un trasformatore per essere certi di poter contare su dispositivi carichi: dai lettori per e-book ai computer portatili, dai tablet agli smartphone, sono numerosi i device che possono essere portati in viaggio, e non è detto che si debba attendere di giungere in un’area di sosta con allaccio elettrico o in un campeggio per doverli ricaricare. Per di più non sempre la corrente è garantita, dato che la presa da 220 v può funzionare unicamente se ci si collega a una sorgente elettrica. L’accendisigari in cabina può essere una soluzione, ma solo per lo smartphone: più difficile ricaricare il tablet o addirittura un pc portatile. Ecco perché non c’è niente di più comodo di un inverter in grado di trasformare da 12 a 220 v la corrente: si può attaccare qualunque presa senza inconvenienti.

Per lo stesso motivo, meglio munirsi anche di prolunghe per la corrente: sono indispensabili per collegarsi alle colonnine elettriche delle aree di sosta. Nella lista degli oggetti da non dimenticare finiscono, poi, le stoviglie e i piumoni a sacco, ma anche i cunei: questi ultimi sono degli spessori che servono per raddrizzare il camper. In pratica si tratta di triangoli che devono essere collocati sotto le ruote per fare in modo che la pendenza del mezzo possa essere corretta.

Infine, prima di partire è opportuno controllare che gli sportellini siano ben chiusi e che lo stesso si possa dire per i finestrini a compasso e per gli oblò: nel caso in cui venissero lasciati aperti, durante la corsa rischierebbero di essere strappati a causa della forza dell’aria. Ma è bene ricordare di chiudere tutto anche se si è fermi: sia per evitare le incursioni di malintenzionati, sia per scongiurare un allagamento dovuto a un acquazzone imprevisto.

Share