Gli espositori da banco in cartone: versatilità ed efficacia per ogni punto vendita

Nell’era del marketing visivo, gli espositori da banco in cartone rappresentano una soluzione efficace e versatile per promuovere prodotti e migliorare la visibilità del marchio nei punti vendita. Leggeri, economici e completamente personalizzabili, questi strumenti di marketing si adattano perfettamente alle esigenze di diverse tipologie di attività commerciali, dai piccoli negozi agli ampi spazi espositivi di grandi superfici.

Perché scegliere gli espositori da banco in cartone?

1. Costo-efficienza: Il cartone è un materiale economico, il che rende gli espositori da banco una scelta conveniente per le campagne promozionali. Nonostante il basso costo, la qualità e l’impatto visivo non sono compromessi, permettendo alle aziende di massimizzare il ROI (Return on Investment) delle loro campagne pubblicitarie.

2. Sostenibilità: In un mondo sempre più attento all’ambiente, il cartone, essendo biodegradabile e riciclabile, offre un’opzione ecologica che risponde alle crescenti richieste di pratiche commerciali sostenibili. Questo aspetto non solo migliora l’immagine dell’azienda ma risponde anche alle preferenze di un numero crescente di consumatori consapevoli dell’ambiente.

3. Personalizzazione: Uno dei maggiori vantaggi degli espositori da banco in cartone è la loro alta personalizzabilità. Possono essere stampati con qualsiasi grafica, dal logo aziendale a messaggi pubblicitari complessi, e modellati in quasi ogni forma, adattandosi così perfettamente alle specifiche esigenze promozionali e estetiche di ogni marchio.

4. Facilità di montaggio e trasporto: Leggeri e facili da assemblare, gli espositori in cartone possono essere spostati e ricollocati con estrema facilità, permettendo una flessibilità operativa che è particolarmente utile in contesti dinamici come fiere e eventi speciali.

5. Efficacia nel punto vendita: Gli espositori da banco sono progettati per catturare l’attenzione del cliente nel punto vendita. Posizionati strategicamente, possono guidare i consumatori verso prodotti specifici e incrementare le vendite impulsive, particolarmente utili per prodotti di piccole dimensioni o articoli in promozione.

Considerazioni per una scelta ottimale

Quando si sceglie un espositore da banco in cartone, è importante considerare alcuni aspetti chiave:

  • Durata: Sebbene il cartone sia meno durevole rispetto ad altri materiali, le tecnologie di stampa e trattamento attuali possono aumentarne significativamente la resistenza e la longevità.
  • Design: Il design dovrebbe non solo riflettere l’identità del brand ma anche essere funzionale per i prodotti specifici che intende ospitare.
  • Posizionamento: L’efficacia di un espositore è fortemente influenzata dalla sua posizione all’interno del punto vendita. È cruciale scegliere posizioni che massimizzino la visibilità e l’interazione con i clienti.

Buste commerciali: uno strumento essenziale

Le buste commerciali non sono solo un accessorio di cartoleria, ma un potente strumento di marketing per il tuo business. Ogni volta che invii una lettera, un’offerta o una fattura, stai presentando il tuo brand. In questo articolo, esploreremo l’importanza delle buste commerciali e come possono contribuire a valorizzare la tua immagine aziendale.

L’importanza delle buste commerciali

Le buste commerciali svolgono un ruolo cruciale nel mondo degli affari. Oltre a servire come contenitore per documenti importanti, queste buste rappresentano la prima impressione del tuo brand per molti destinatari. Una busta ben progettata può creare un’immagine positiva del tuo brand, mentre una busta anonima o di scarsa qualità può fare l’opposto.

Personalizza le tue buste commerciali

Personalizzare le tue buste commerciali con il logo, i colori del brand e i tuoi dati di contatto può avere un impatto significativo. Una busta personalizzata trasmette professionalità, attenzione ai dettagli e può distinguere la tua azienda dalla concorrenza.

Le buste commerciali come strumento di marketing

Le buste commerciali possono essere un efficace strumento di marketing. Oltre al tuo logo e ai dettagli di contatto, puoi utilizzare le tue buste per promuovere offerte speciali, eventi o prodotti. Questo può aumentare la visibilità del tuo brand e stimolare l’interesse dei destinatari.

Scegliere la giusta busta commerciale

Esistono diverse tipologie di buste commerciali, ciascuna adatta a uno specifico scopo. È importante scegliere la busta giusta per le tue esigenze. Ad esempio, per inviare documenti legali o contratti, potrebbe essere preferibile una busta rinforzata o con una finestra trasparente.

Sostenibilità delle buste commerciali

In un’epoca in cui l’ambiente è una priorità, molte aziende stanno scegliendo buste commerciali eco-friendly. Queste buste sono realizzate con materiali riciclati o facilmente riciclabili, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del tuo business.

Stampa tovagliette personalizzate: cosa sono e a che cosa servono?

Un tempo non c’erano molte opzioni per il tovagliato dei ristoranti: c’era la classica tovaglia di tessuto, coperta eventualmente da un coprimacchia, e c’era l’opzione del tavolo nudo, per le osterie più semplici. Poi pian piano ci si è evoluti, e al fianco delle classiche tovaglie in tessuto sono arrivate le tovagliette americane, ovvero delle tovaglie per il singolo posto. Questa è stata una piccola rivoluzione, anche perché le tovagliette americane possono essere usa e getta nonché, ovviamente, personalizzate. Vediamo più da vicino questi utili strumenti!

Cos’è una tovaglietta personalizzata

Una tovaglietta personalizzata è, in estrema sintesi, una tovaglietta americana in carta che porta una grafica decisa, creata e stampata dallo stesso ristorante o pub. Ecco che allora la possibilità è quella di risparmiare sul normale tovagliato, e di usare un supporto molto economico per apparecchiare, che dà peraltro la possibilità di preparare e cambiare i tavoli in modo molto veloce. Non è tutto qui: le tovagliette americane in carta personalizzata occupano infatti molto meno posto rispetto alle classiche tovaglie in tessuto, liberando spazi nel magazzino dei locali.

Una volta messa sul tavolo, la tovaglietta personalizzata sostituisce la tovaglia, fungendo da barriera protettiva e igienica per il cliente nonché facilitando le successive operazioni di pulizia degli addetti della sala. Ma il vero punto di forza sta nella personalizzazione delle tovagliette usa e getta!

Vantaggi della stampa delle tovagliette personalizzate

Con la stampa delle tovagliette personalizzate in carta non ci sono davvero limiti alla fantasia: si tratta di fatto di una tela bianca, sulla quale il locale può stampare qualsiasi cosa. Si può mirare a fare branding, riportando il proprio logo in grande sulla tovaglietta. Si può stampare il menu, così da prendere due piccioni con una fava, e velocizzare il lavoro dei camerieri. Si possono stampare i loghi e i contatti dei propri partner commerciali, che possono così diventare degli sponsor dell’attività. E ancora, è possibile stampare giochi, grafiche divertenti, per rendere il tempo passato nel locale ancora più sereno.

Ecco che allora la stampa delle tovaglie americane personalizzate può diventare un mezzo promozionale, nonché andare a sostituire uno strumento tipico dei ristoranti come il menu. Può diventare un’ulteriore fonte di reddito attraverso la pubblicità, può contribuire al design di un tavolo… come abbiamo detto all’inizio, non ci sono davvero limiti alla fantasia: tutto sta nel decidere come sfruttare al meglio questo valido strumento per il mondo della ristorazione!

Il futuro della stampa digitale è green

Perchè il futuro della stampa digitale è green?

Il futuro della stampa digitale è green perchè siamo in un’epoca dove le soluzioni e le tecnologie per lavorare in modo ecosostenibile tagliano i costi e rispettano l’ambiente.

Da una recente ricerca del settore risulta che oltre il 30% delle aziende in Europa, punta sulla stampa dei documenti incrementare il proprio business. Ciò a dimostrazione di come il consumo di carta e la gestione dei documenti, siano ancora una voce importante, soprattutto in termini di impatti, sui processi e sulla produttività aziendale, ricordano gli specialisti di Stampaindigitale.

 

E’ possibile pensare ad un futuro senza stampa?

 

Per ora ancora no! Questo perchè dematerializzazione e digitalizzazione sono due elementi cardine dell’azienda 2.0, più possibilistico è invece il pensiero di chi crede in uno scenario “ibrido”, in cui conviveranno archivi completamente digitali insieme ai “cugini” faldoni contenenti documenti, gli stessi che oggi occupano spazio all’interno di molti uffici.

 

Cosa significa stampare in modalità green?

Stampare in modalità green significa stampare solamente ciò che è realmente necessario, questa è la modalità “green” che porta benefici per l’ambiente, in quanto stampa “ecosostenibile” ma permette anche un utilizzo intelligente ed efficiente di consumabili. Sull’argomento si è espresso l’esperto Luca Motta, PPS Printing Category Director in HP Italia, secondo cui “la stampa dei documenti continua ad essere un’attività importante nella gestione del business aziendale e nell’operatività di tutti i giorni. Le presentazioni per i clienti o i documenti che devono soddisfare normative e regolamentazioni non potranno, ancora per molto, essere completamente sostituite dal digitale. Per questo – dice ancora Motta – è fondamentare lavorare sull’efficienza dei processi di stampa e migliorare il loro impatto ambientale, con soluzioni che riducano al massimo i consumi”.

 

La stampa del futuro sarà nanografica?

Se in futuro si potrà certamente parlare di stampa digitale green ma non al 100%, si potrà forse anche allora parlare di stampa nanografica, tecnologia creata dall’israeliano Benny Landa, che consiste in una nanotecnologia applicata alla stampa, ovvero un processo che si basa sulla manipolazione della materia su scala atomo-molecolare. La nuova modalità usa l’inchiostro NanoInk™, uno speciale inchiostro a base acquosa per la stampa su supporti patinati, non patinati, imballaggi flessibili

e film per packaging. Il NanoInk è costituito da nanopigmenti, particelle di pigmenti grandi solo decine di nanometri in grado di assorbire la luce, permettendo di ottenere come risultato dei colori eccezionalmente brillanti e una elevatissima qualità d’immagine. Sempre secondo fonti attendibili, da Landa proviene anche la tecnologia Nano-Metallography, un metodo di nanotecnologia destinato al settore della stampa metallizzata, il cui nuovo processo di metallizzazione, risulta più semplice e più rapido, permettendo così di snellire la produzione delle stampe metallizzate e dimezzandone i costi. La metodologia appare vincente anche sul fronte ambientale, poiché a rifiuti zero. Per ora la nanografia è disponibile solo per grandi formati. Il prossimo passo sarà di adattarla anche ai piccoli formati.

La stampa del futuro è a base di acqua?

La stampa a base di acqua, ripete Stampaindigitale, fa parte del sistema di stampa eco-friendly e gli inchiostri a base acquosa sono fortemente legati a settori come l’industria del packaging che produce imballaggi alimentari.

Shopper in carta FSC, una scelta ecologica

Le shopper in carta FSC sono una scelta ecologica perchè sono realizzate in carta certificata. La certificazione FSC ® rappresenta il principale meccanismo di garanzia sull’origine della carta. Si tratta di un sistema di certificazione internazionale che garantisce che la materia prima usata per realizzare un prodotto di carta che proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Le shopper personalizzate in carta FSC, sono una scelta etica, di tutti quei brand che vogliono offrire un valore aggiunto e vogliono comunicare un pensiero positivo in favore dell’ambiente. Si possono creare in tanti modelli a seconda delle proprie esigenze e personalizzate con una stampa green a base inchiostri vegetali e con finiture ecologiche all’acqua. Non solo possono anche essere realizzate con plastificazioni particolari, trattamenti di verniciatura, di stampa a caldo, di bassorilievo a secco o con film metallizzati o lucidi, fustellature con forme e formati speciali. A seconda del modello scelto, possono anche essere fornite con rinforzi in cartoncino sul fondo e per ambedue i manici, anche realizzati in cordoncino annodato. Si tratta sempre di un prodotto che viene realizzato su misura. Parliamo di shopper che risultano essere una scelta doverosa per molte aziende che intendono dimostrare il proprio impegno nei confronti della tutela dell’ambiente che ogni giorno l’azienda mette in campo. La certificazione serve a garantire ed a dimostrare, che la carta proviene da foreste certificate FSC e da altre fonti controllate, nelle quali si applica una gestione forestale responsabile, ovvero, una gestione rispettosa dell’ambiente, che deve assicurare che la raccolta dei prodotti del bosco mantenga la biodiversità, la produttività ed i processi ecologici. 

Shopper in carta FSC rappresentano un’alternativa responsabile alle altre shopper realizzate in altri materiali e sono realizzate per la richiesta, sempre più insistente da parte dei consumatori, di avere un prodotto ecologico. Rappresentano anche una nuova esigenza, in grado di unire altre caratteristiche quali resistenza, economicità ed eco-sostenibilità. Ecco perchè siamo qui a parlare delle shopper in carta FSC, realizzate attraverso una tecnologia brevettata in termini di economicità e velocità di produzione.  Fare impresa rispettando le persone e l’ambiente, è un modo di comunicare per le aziende di grande impatto, un modo anche per restare sempre in contatto con i clienti che acquistano maggiore fiducia nel prodotto. 

Il marchio FSC, si identifica in tre diverse categorie:

FSC 100%: prodotti costituiti esclusivamente da input provenienti da foreste certificate FSC.

FSC Riciclato: la carta di cui è composto il prodotto provengono da materiale da riciclo e recupero.

FSC Misto: indica che la carta all’interno del prodotto proviene da materiale certificato FSC, materiale riciclato e/o legno controllato (non meno del 70% di materiali certificati e/o materiali riciclati.

Realizzare Shopper in carta FSC, significa  supportare un prodotto che non è stato creato a spese della foresta, degli animali, delle piante e delle persone che ci vivono.

Certificazione OEKO-TEX: cosa significa?

La certificazione OEKO-TEX rappresenta uno standard unico di certificazione e controllo nel settore riguardanti le materie prime tessili, i semilavorati ed i prodotti finiti in tutte le fasi di lavorazione. Tale certificazione consente di identificare tutti quei prodotti che non presentano nessuna tipologia di rischio per la salute del consumatore.

Prima di stabilire che un prodotto sia idoneo alla certificazione, viene sottoposto ad una serie di testi sulle sostanza nocive, incluse:

  1.    sostanze vietate per legge;
  2.    sostanze il cui uso è regolamentato dalla legge
  3.    sostanze chimiche notoriamente nocive per la salute (ma non ancora regolamentate per legge);
  4.   parametri per la salvaguardia della salute.

Lo Standard identificato dall’Oeko-Tex è molto importante, perchè i requisiti richiesti vanno oltre le leggi nazionali esistenti.  Il sistema indipendente di test e certificazione per prodotti tessili riguarda tutte le tipologie produttive mediante la catena di controllo tessile.

Esempi di articoli certificabili:

  • filati greggi e tinti e finiti,
  • tessuti e maglie,
  • accessori come bottoni,
  • cerniere,
  • filati cucirini o etichette,
  • articoli confezionati di diverso tipo (abbigliamento di tutti i tipi, t-shirt, polo, tessuti da casa e arredamento, biancheria da letto, spugne,ecc.).

 

Come ottenere la certificazione di OEKO-TE

I controlli OEKO-TEX delle sostanze tossiche sono progettati considerando la destinazione d’uso dei materiali e dei tessuti. Più è intenso il contatto di un prodotto con la pelle e più questa è sensibile, questo significa che più severi saranno anche  i requisiti umano-ecologici da rispettare.

Le classi di prodotto si distinguono:

Classe di prodotto I:

Articoli per neonati e bambini piccoli fino a 3 anni (biancheria intima, tutine, abbigliamento, lenzuola, spugne ecc.)

Classe di prodotto II:

Articoli utilizzati a contatto con la pelle (biancheria intima, biancheria da letto, t-shirt, calzini ecc.)

Classe di prodotto III:

Prodotti non a contatto con la pelle (giacche, cappotti, ecc.)

Classe di prodotto IV:

Materiali da arredamento/decorativi (tende, tovaglie, rivestimenti per mobili imbottiti, ecc.)

 

Quanto costa ottenere la certificazione?

I costi sono strettamente legati al tipo di prodotto di cui si chiede la certificazione, soprattutto dipendono dalla composizione e dalle lavorazioni di nobilitazione del prodotto.

 

Le aziende sono libere di rivolgersi a uno qualsiasi degli istituti appartenenti all’Associazione Oeko-Tex?

Sì, le aziende sono libere di rivolgersi a uno qualsiasi degli istituti appartenenti all’Associazione Oeko-Tex, in quanto fra gli istituti appartenenti all’Associazione Oeko-Tex esiste un mutuo riconoscimento.

In quanto tempo si può ottenere la certificazione Oeko-Tex?

La certificazione Oeko-Tex si può ottenere in una settimana, fino ad  un massimo di alcuni mesi in base alla tipologia dei prodotti da certificare e alla celerità dell’azienda a fornire le informazioni necessarie.

Quant’è la durata del certificato?

Il certificato ha la validità di un anno dalla data di emissione e alla scadenza può essere rinnovato per un altro anno se permangono le condizioni iniziali o a seguito della dichiarazione delle modifiche apportate al processo produttivo.

Chi può richiedere e la certificazione Oeko-Tex?

Possono richiedere la certificazione, tutte le aziende della filiera tessile/abbigliamento e relativi accessori.

Come è considerato il marchio Oeko-Tex a livello internazionale?

E’ il marchio umano-compatibile più diffuso in Europa e nel mondo.

Gli obiettivi del Piano formazione docenti 2016-2019

A partire dalla legge n. 107/2015, come è noto, i corsi formazione docenti non sono diventati solamente obbligatori, ma anche permanenti e strutturali. Nel pieno rispetto di questo spirito, nel 2016 il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha adottato il Piano di formazione dei docenti 2016-2019, il quale si divide in quattro differenti livelli, ovvero a livello nazionale, di ambito, di scuola e di singoli docenti.

Quali sono le caratteristiche fondamentali del Piano di formazione docenti?

Così come previsto dal Piano di formazione docenti, ogni attore ha dei compiti da rispettare: le Reti di ambito hanno per esempio il dovere di progettare degli interventi formativi in base alle priorità a carattere nazionale indicate dal Piano, nonché in base alle esigenze esposte dagli insegnanti facenti parte di quel determinato ambito. Le scuole, da parte loro, hanno il dovere di realizzare e quindi di seguire il Piano di formazione di Istituto, il quale a sua volta deve essere creato tenendo conto delle priorità nazionali e delle richieste dei docenti, il Piano di Miglioramento e il PTOF, ovvero il Piano triennale dell’offerta formativa. Si arriva infine ai docenti, i quali devono svolgere le attività formative coerenti al proprio PTOF.

Perché adottare un sistema per lo sviluppo professionale?

Così come spiegato dal MIUR, l’obiettivo principale del Piano di formazione dei docenti è quello di «armonizzare le azioni formative che il singolo docente realizza individualmente nella propria comunità professionale e di ricerca, e nella comunità scolastica, unitamente ai piani formativi delle singole istituzioni scolastiche e con il contributo dei piani nazionali».

Sistemi del tutto simili sono stati adottati da tempo nei più diversi sistemi educativi a livello internazionale. In primo luogo, grazie a questo apparato, è possibile valorizzare la professione del docente, andando a riconoscere e certificare l’impegno degli insegnanti, i quali, oltre a dedicare del tempo alla propria formazione, hanno anche la possibilità di aiutare la crescita dei propri colleghi.

A partire da questo sistema continuo per lo sviluppo professionale, sarà più agevole riconoscere meriti e impegni, così da rendere più razionali le assegnazioni della sede di servizio e di incarichi specifici. Non si tratta dunque unicamente di valorizzare e incentivare il patrimonio professionale dei docenti italiani, ma anche di avere uno strumento in più per riconoscerlo, documentando il progressivo e continuo affinamento delle competenze dei singoli insegnanti.

Un sistema di crescita e di sviluppo professionale

Il sistema sorretto dal Piano per la formazione dei docenti, dunque, è legato a doppio filo con le reali prospettive di carriera dei docenti. A partire dal 2016, la formazione in servizio è diventata quindi un sistema di crescita e di sviluppo professionale coerente con la formazione iniziale, che mira a costruire una più robusta credibilità sociale sia per i singoli insegnanti che per l’istituzione scolastica nel suo complesso. Questo processo continuo coinvolge tutti i docenti di ruolo del nostro Paese – ovvero circa 750.000 insegnanti in totale – ognuno dei quali ha un proprio Piano di formazione individuale che, rientrando a pieno titolo nel relativo portfolio digitale, rappresenta un elemento cruciale della sua storia formativa e professionale.

Come realizzare un video documentario

video-aziendali-professionali-Chi ha intenzione di consentire ai propri spettatori di conoscere e approfondire un determinato argomento può considerare l’idea di realizzare un video documentario. Ovviamente, un progetto del genere non è da tutti e ci vogliono i mezzi adatti per metterlo in pratica. Diamo un’occhiata ai passaggi da seguire.

Prima di realizzare un video documentario, è necessario avere le idee chiare sull’argomento da trattare. Quest’ultimo deve riuscire a catturare l’attenzione del pubblico, oltre a chiarire fin da subito l’obiettivo da raggiungere. Un pò come faceva il mitico SuperQuark di Piero Angela! Ovviamente, prima di stabilire qualsiasi strategia, bisogna effettuare una serie di ricerche sul tema in questione, dando un’occhiata all’eventuale presenza di documentari simili e cercando di dare forma a qualcosa di diverso rispetto alla concorrenza. Quindi, è possibile partire con la prima bozza di soggetto, nella quale viene chiarita la sua struttura.

Chi vuole realizzare un video documentario deve sempre ricordarsi che un lavoro del genere necessita di tempo, fatica e denaro. Tocca assumere vari professionisti del settore cinematografico, tra i quali tecnici, cameraman, sceneggiatori, consulenti ed ovviamente attori. Ci vuole gente che viaggi sulla stessa lunghezza d’onda di chi intende realizzare l’opera, al fine di creare un lavoro coerente e preciso in tutte le sue forme. A questo punto, è necessario mettersi di impegno e studiare le varie tecniche per la regia di un film, valide sia per un lungometraggio con una sequenza di eventi, sia per un documentario. Si può lavorare da apprendista, osservando i trucchi del mestiere di un regista esperto, o magari prendere parte ad un corso di cinematografia. In tutti i casi, un ruolo di primo piano va attribuito all’attrezzatura e ad una chiara pianificazione degli obiettivi, senza i quali la ripresa non potrebbe neanche iniziare.

Adesso bisogna scegliere i soggetti da intervistare per fare in modo che il video documentario possa attrarre un target ampio e variegato. L’argomento va sviscerato in tutte le sue forme e valorizzato con le giuste riprese, magari cercando dei filmati in grado di mostrare un determinato avvenimento in tempo reale. Oltre alle interviste e al susseguirsi degli eventi, non bisogna mai lasciare in secondo piano le riprese di ambientazione, capaci di conferire la giusta atmosfera all’intera opera in fase di realizzazione. Infine, non ci si deve dimenticare dei cosiddetti B-Roll, le riprese in secondo piano che conferiscono un ritmo ancora più interessante a tutto il documentario. Ciascuno degli accorgimenti messi in pratica va segnato su un block-notes o un diario personale.

Il video documentario è ormai pronto e la fase di produzione è stata progettata. Adesso, bisogna selezionare le scene da inserire nel lavoro, aggiungere un file audio e procedere al montaggio vero e proprio. Possono essere inseriti pezzi grafici e animati per rendere la narrazione ancora più accattivante, oltre ad aggiungere suoni e musiche adatti ad un determinato contesto. Dopo aver completato la sequenza di video, è preferibile presentarla ad un gruppo di amici e valutare le loro opinioni, prima di procedere alla giusta campagna di marketing per fare in modo che venga diffusa. Ora il documentario deve essere soltanto pubblicizzato e messo a disposizione della gente!

Poker online: ecco i motivi del suo grande successo

poker-onlineIl poker con le sue numerose varianti, ed in particolare il Texas Hold’em, ha conosciuto negli ultimi anni una grandissima popolarità in tutto il mondo.

Il merito è certamente da attribuire anche alla crescente diffusione del poker online, che ha reso questo gioco uno svago alla portata di chiunque.

Alcune piattaforme di casinò online poi, hanno fatto ancora di più, rendendo fruibile questo amatissimo gioco addirittura sulle piattaforme mobile, regalando una user experience di elevatissimo livello.

Un po’ di storia …

La storia del poker online cominciò nel 1998 quando venne creata la “Planet Poker”, la prima poker room che dava la primissima, embrionale, possibilità di puntare denaro vero.

Nel 2001 si assistette poi all’ingresso nel mercato di alcuni player che, sfruttando un software proprietario e la diffusione delle prime connessioni Internet a banda larga, portarono ad un significativo aumento della quantità di partite giocate, anche per effetto della qualità dell’offerta.

Il 2003 fu l’anno in cui la fama del poker online iniziò ad estendersi in tutto il mondo e ciò soprattutto a causa di uno sconosciuto ragioniere americano Chris Moneymaker che vinse le “World Series Of Poker”, aggiudicandosi un premio da $2,5 milioni.

Questo clamoroso risultato ottenuto da Moneymaker diffuse nell’opinione pubblica la percezione che il poker potesse non solo garantire premi in denaro davvero elevati, ma che fosse, per di più, alla portata di tutti.

Poker online: uno sport per tutti

Uno sport per tutti dunque il poker online, che intende sfruttare al massimo le potenzialità che sono in ciascuno di noi. Gli ingredienti per la ricetta perfetta sono solo due: allenamento e passione.

Non serve essere i più forti professionisti, basta tentare la sorte su casino.netbet.it

E non serve neppure scommettere una quantità elevata di denaro.

Si può giocare e vincere anche con poco. La vincita, sopra menzionata, del fortunato Chris Moneymaker ha insegnato tanto a molti, ed è infatti proprio da allora che, chi possedeva del pregiudizio nei confronti dei giochi d’azzardo in generale, ebbe a ricredersi.

L’idea iniziale di alcuni secondo la quale il gambling fosse un’attività pericolosa, venne smentita dai fatti. Dagli arbori della nascita del poker si sono susseguiti tanti successi da aver consolidato in molti l’idea che – a condizione di giocare in maniera responsabile – si possono ottenere grandi vincite.

Antonio Esfandiari, la famiglia Pelayo, Stanley Fujitake, Archie Karas e altri ancora sono divenuti i portavoce nella storia delle più grandi vincite ottenute con il gioco del casinò.

Si tratta di nomi reali, vicende di vita vissuta che insegnano come, con abilità, pazienza, allenamento e passione tutti, ma proprio tutti, possano divenire dei campioni nel poker così come, in generale nei giochi di casinò.

Oggi, il casinò online ed il casinò mobile dilatano a dismisura questa opportunità, consentendoci di giocare dove e quando vogliamo. Un’esperienza questa che mai avremmo, fino ad un ventennio fa, neppure lontanamente immaginato di poter vivere.

Non ci resta dunque che scegliere le migliori piattaforme, quelle più serie, affidabili e in primis autorizzate con licenza Aams per migliorare le nostre abilità e così avere una reale possibilità di vincere … divertendoci.